lunedì 13 gennaio 2025

“FUORI DAL CORO” È L’ULTIMO SINGOLO DI MAVERO FEAT. KHEF

 



 

E’ uscito il nuovo singolo di Maurizio, in arte Mavero, artista nato a Napoli nel novembre dell’89 e che  sin da piccolo, grazie alle influenze di sua sorella, cresce ascoltando musica di vari generi, divertendosi ad imparare testi a memoria ed a canticchiare in casa per gioco.

 Ed il talento diventa subito casa sua, perché nella musica e nella poesia delle parole, Mavero sente di essere se stesso e di potersi esprimere buttando fuori emozioni, sensazioni, pensieri…Pensieri che si fanno parole e parole che diventano musica, canzoni… Le canzoni diventano così la chiave per leggere il mondo e un album in particolare fa breccia nella vita di Mavero: l’album “Meteora” dei Linkin Park che fa capire all’artista quanto quel genere fosse nelle sue corde, non solo stilistiche, ma soprattutto emotive. Quelle parole, quei suoni, diventano fonte di ispirazione per scrivere e per carpire nuove idee, presso cui dar voce alle emozioni. Ed ecco che, dopo aver intuito come il suo genere preferito fosse il rock, Mavero - affascinato dagli strumenti a corda- inizia ad avvicinarsi alla chitarra, imparando a suonare lo strumento da autodidatta.

Soltanto da poco invece, poco meno di  un anno, l’artista  si cimenta anche nel canto, iniziando a scrivere ed arrangiare i suoi brani, in inglese ed italiano, nonchè ad esibirsi live con alcune band. Nel 2022 Mavero pubblica due singoli con i “JeG”, grazie ai quali viene notato dall'Etichetta Discografica PMS Studio di Raffaele Montanari, con cui attualmente collabora e con cui da inizio alla sua carriera discografica. Il primo brano che l’artista lancia dopo la firma del contratto con la PMS studio è in realtà una cover di un brano  degli Audioslave "Like a Stone”, a cui segue poi, due anni più tardi, l’inedito  dal titolo  "Dal mio angolo buio", un brano che suggerisce all'ascoltatore di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà della vita e che ben esprime l’attitudine rock di un autore, la cui forza determina le carte messe in gioco e quindi la volontà di perseguire il proprio sogno e di portarlo avanti fino in fondo.
Da diverse settimane invece, è presente nelle radio e nei digital stores il nuovo e imperdibile singolo di Mavero, ovvero il brano intitolato “fuori dal coro”, e che presenta il featuring di Khef, un brano il cui titolo non deve sviare, in quanto non si parla di identità o di prevalenza ma d’amore. L’ultimo pezzo di Mavero non è altro che una storia d’amore raccontata e vissuta con estrema intensità; tanto passionale nel suo essere e così particolare da risultare “fuori dagli schemi”, “fuori dal coro” appunto, dove la concretezza  delle immagini vissute, fanno da contrappunto ad un’idealità amorosa così intesa, da risultare quasi indicibile, oltre che impensabile, ma che è vera più che mai perché vissuta in prima persona e vista con lo specchio del proprio Io e del proprio percorso di vita.

 

 

Sonia Belllin

 

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 https://pmsstudio.lnk.to/fuoridalcoro

lunedì 16 dicembre 2024

“L'AMORE È IRREVERSIBILE” E L’ULTIMO SINGOLO DI LUCA LOMBINI

 


 


 

Una canzone che svela sentimenti e situazioni contrastanti… Un ritmo a tutto rock con striature che colorano il brano anche di tinte hard rock… Una timbrica unica che lenisce ogni nota, per alleggerire il suono in alcuni momenti, mentre in altri, al contrario per caricarli, dando libero sfogo al significato racchiuso nel testo.

 

Luca Lombini, nasce a Mantova il 25 luglio 1992 e la sua  passione per la musica inizia a manifestarsi fin da subito, quando ancora molto piccolo, incuriosito dalle colonne sonore dei film anni ‘80, comincia ad ascoltare  il rock di quel decennio. Inizia quindi  un percorso artistico, che lo porta a studiare  canto moderno con la cantautrice/vocal coach Jenni Gandolfi.

Successivamente, Luca calca  palchi importanti come il Teatro Bibiena, il Teatro di Mantova e il Teatro Olimpico di Sabbioneta, in cui interpreta brani di Fabrizio De Andrè negli spettacoli organizzati e diretti sempre dalla cantautrice mantovana e patrocinati dalla “Fondazione Fabrizio De Andrè”. Molti sono gli spettacoli canori ai quali Luca ha preso parte, interpretando brani di musical come Notre Dame de Paris e Phantom of the Opera. Tra i contest più importanti ai quali  ha preso parte, possiamo annoverare il concorso per cantautori, organizzato dal noto cantautore e produttore bolognese Marcello Romeo e il Festival del Garda, nel quale Luca ha vinto il primo posto con il suo primo brano inedito “C’era una volta” .

Nel 2022 esce il suo singolo di debutto “Fuoco e polvere” con l’ etichetta discografica PMS Studio di Raffaele Montanari e, nel Luglio 2023, esce sempre con PMS Studio, il singolo "Giulia”,

per arrivare poi all’ultimo singolo, uscito da qualche settimana nelle radio e nei digital store ed intitolato “l’amore è irreversibile”, un testo che rappresenta una presa di coscienza sull’amore e sulle svariate sfaccettature che tale sentimento acquisisce in chi lo vive nel tempo. Appena ci si innamora infatti, si ha la sensazione di essere travolti da un’ondata di gioia dove tutto è possibile, dove ogni cosa appare raggiungibile e dove il tempo, sembra come fermarsi; ma tale momento ovviamente non dura per sempre e, quel tempo ritorna a scorrere più veloce di prima, riavvolgendo anche il nastro del nostro passato e facendoci vedere gli scenari vissuti. Memori di alcuni ricordi di cui la musica ci aiuta ad immortalare, viviamo le nostre emozioni spesso proiettandole nel passato e chiedendoci se magari, tra le varie possibilità, ci sia anche quella di fare ritorno a quel tempo, a quel lieto vivere che dipingeva le nostre giornate con colori tersi. Ci si accorge però come poi, arrivati ad un certo punto, l’amore ci ponga delle scelte che corrispondono anche alla nostra vita e a come abbiamo intenzione di proseguirla, comprendendo che, in determinate situazioni, l’amore, diventi a senso unico. “L’amore è irreversibile “ tratta proprio di questo, riflettendo su quanto sia complicato, quanto meraviglioso, quel sentimento che da secoli affascina scrittori e musicisti. E Luca Lombini si inserisce tra questi e pone nero su bianco le immagini prima offuscate e ora nitide capaci di rivelare in modo univoco che cosa esse vogliono significare, rendendo chiaro quindi che, ad una certa maturità sentimentale, l’amore non ha più un doppio senso di marcia e che alcune scelte, diventano poi irrimediabili, trasformando chi lo vive e chi ci circonda. La canzone quindi, al di là del sound molto impetuoso e del genere che da sempre appassiona l’artista, vuole far riflettere su quanto sia importante capire le possibilità che abbiamo davanti per poi non rimpiangere una situazione che auspicavamo diversa da quella che ora stiamo vivendo. Si tratta di attimi e istanti talmente ravvicinati che alle volte, diventa difficile allinearli o dividerli per trovare quello giusto, ma con questo brano Luca Lombini svolge davvero un’analisi attenta e dettagliata delle dinamiche amorose e lo fa, ovviamente, con un ritmo serrato e del tutto in contrasto con la raffinatezza narrativa del testo e del suo significato, quasi a voler evidenziare la tensione soggiacente al significato steso del brano.

 

 

Sonia Bellin

 


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domenica 8 dicembre 2024

ANDARE VIA E’ IL NUOVO SINGOLO DI LICAE

 



 

Il nome d’arte è un diminutivo artistico di Alice, con alcune reminiscenze verso la lingua latina, insomma…un’originalità che non si esprime soltanto in musica, ma anche nella scelta stessa della modalità con la quale presentarsi al pubblico.

Alice Mordenti, questo il vero nome della cantante, ha rilasciato da qualche settimana il suo ultimo singolo dal titolo “Andare via”, presente già in tutti i digital stores e in tutte le radio, dove sta riscuotendo un grande successo, grazie ovviamente la talento di questa giovane artista, che inizia prestissimo il suo percorso musicale, influenzata dalla famiglia, che vive da sempre di musica. Circondata da questo mondo che l’ha sempre fatta sentire a suo agio, dandole modo di rivelare la sua vera identità, Alice sviluppa ben presto una passione per la musica, che diventa esigenza espressiva e voglia di mettersi in gioco, ed ecco che, anno dopo anno, si cimenta nello studio e nell’esercizio, cantando e ascoltando quello che più fosse vicino alle sue inclinazioni, facendo emergere così, le sensazioni e le emozioni racchiuse dentro le note a lei più famigliari.

In concomitanza con uno studio costante e un ascolto assiduo di svariati generi, che trovano nell’indie pop italiano la chiave espressiva per svelare il suo mondo musicale, Alice inizia anche a partecipare a vari contest e festival, dove ha modo di farsi conoscere e di confrontarsi con un pubblico vero  e proprio e dove- di lì a poco- entra in contatto con l’etichetta musicale che poi pubblicherà il suo brano “Andare via”, ovvero la PMS studio di Raffaele Montanari. Un’opportunità davvero importante per la sua carriera che in poco tempo, trasforma i suoi sogni in realtà, dandole l’occasione di potersi esprimere liberamente, ma soprattutto, di valorizzare al massimo la sua passione, trovando il suono che meglio possa identificare il suo percorso autobiografico e le sue emozioni riversate poi in musica. “Andare via” è un chiaro esempio di questo grandioso lavoro avviato da poco ma destinato a produrre risultati strabilianti; il brano infatti, nonostante il significato profondo che sottende nel testo, ha un appeal e un sound molto moderno e travolgente e rispecchia la 100% il mood di Alice Mordenti. Freschezza, fluidità e ritmo…tre ingredienti amalgamati alla perfezione in mix davvero innovativo che arriva diretto all’ascoltatore .

Andare via è una canzone che tratta di una relazione complessa, dove i due protagonisti sono innamorati, tuttavia il loro sentimento sembra serbare delle contraddizioni che, non fermate sul nascere, hanno creato delle incomprensioni che con il tempo, si sono rivelate distruttive, come lo è la relazione stessa che loro a malincuore portano avanti, rendendosi conto di come sia comunque inutile perpetuare un legame che non ha alcun senso di sussistere…. Un legame che rischia di ledere l’identità di ognuno, perché incapace di essere vivido e trasparente, dove la felicità è solo apparente e dove il tempo sta solo procrastinando un addio…. Una di quella situazioni dove è facile ritrovarsi e dove ogni ascoltatore può intravedere se stesso, anche se non in riferimento ad una relazione sentimentale… Insomma un brano dove il testo riflette un senso di vacuità emotiva con l’esigenza di liberarsi dell’ipocrisia, per lasciare andare ciò che di più sincero è racchiuso nel cuore per sentirsi più liberi e più se stessi.

 

Sonia Bellin

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venerdì 29 novembre 2024

ESCE IN TUTTI I DIGITAL STORE IL NUOVO ALBUM DEI MUSICANTI DI BRAMA

 


 


Dopo la pubblicazione in tutte le radio del singolo “presunti onesti”, ecco il primo album della band, intitolato appunto “musicanti di brama”

Il progetto musicale inizia nel 2018, quando la cantautrice romana Daniela Maurizi e il chitarrista svizzero Michael Wernli, alias I due WerMau, autori dei brani, decidono poi  di ampliare la formazione  con il batterista Alberto Proietti Gaffi, diventando il trio “Musicanti di brama”. Nel 2022, si unisce al gruppo il bassista e arrangiatore Antonio Abruzzese, mentre Nel 2024, entra il nuovo batterista Luca Giudice.

 I brani, composti musicalmente da Wernli e Maurizi, autrice dei testi, attraversano diversi linguaggi popolari del mondo e della tradizione teatrale cantautorale italiana: dagli echi di Gaber, alla chanson française, dal jazz allo swing, dal sirtaki alla tammurriata, dal pop al rock progressive con tematiche che si soffermano in sull’uomo e sulla sua natura, in un viaggio attraverso gli stereotipi e di come questi possano ergersi a simbolo della nostra identità.

Questo viaggio nel linguaggio simbolico e ironico, dove il sarcasmo diventa una chiave interpretativa capace di svelare significati profondi inerenti la natura umana, comincia con il singolo apripista dell’album, ovvero “Presunti onesti”. Il brano è un’ironica rappresentazione dei modi di dire che impregnano il nostro linguaggio, condizionando il pensiero e i destini degli individui, con tutte le conseguenze sociali ed emotive che ne derivano. Lo stesso stile cadenzato che ricopre il testo, lo si ritrova poi nella composizione musicale, dove le dissonanze creano contrasti in gradi di proiettare immagini inedite, dando ritmo al linguaggio e ritmando lo stesso intercedere del suono che appare scomposto, accostato alle parole in maniera talvolta compulsiva, proprio  per creare un’esaltazione stilistica che metta in evidenza lo spessore espressionista tipico della band.

Una band la cui identità si manifesta nei suoni come appunto nel linguaggio, dove il registro comico si affianca ad accordi dissonanti, con uno stile unico, fatto di rimandi, di  proiezioni e di congetture linguistiche, degne di un vero spettacolo circense.

“Presunti onesti” è un brano che nasce dalla volontà di smascherare la falsità della società e di come la natura umana non possa minimizzarsi in modo univoca, data la sua complessità. Lo stesso approccio che la quotidianità ci porta a presentare, è in contrasto con il nostro essere: vario, sorprendente ed innovativo, rispetto ad un  modello pragmatico e anonimo che conforma ogni persona ad uno stereotipo. La natura umana è inconciliabile con tali pragmatismi ed ecco che, le canzoni dei Musicanti- attraverso questo stile decisamente fuori dagli schemi- vogliono proprio smascherare questo ripiego della società verso i luoghi comuni, per mostrare il vero volto dell’essere umano, fatto di imprevisti, di contrasti e  di chiaroscuri e mai uguale a se stesso.

In questo viaggio dei musicanti di Brama, dove il nome del gruppo fa capire quanto la passione, la brama appunto, sia lo spirito che pregna ogni lembo della loro opera, è un viaggio dove i  luoghi comuni diventano luoghi reali… Come se i personaggi e le loro storie- le storie dei musicanti- prendessero vita, divenendo dei frammenti di scene quotidiane, intervallate da momenti musicali dove i suoni rincorrono le parole. Parole che detengono un significato preciso, ma al contempo capace di assumere diversi significati, perché se è vero che ogni  termine ha una precisa connotazione semantica, è anche vero che le canzoni viaggiano come le parole stesse, e ognuno può poi interpretare tali significati in maniera personale.

I temi affrontati nell’album sono tanti ma con un denominatore comune, ovvero quello di spiegare la natura umana e la sua complessità. I diversi contenuti si sviluppano attraverso un linguaggio musicale che dal cantautorato italiano, arriva allo swing, per poi far breccia su generi che vanno al di là della canzone intesa come tale. Qui a parlare non è solo il testo o la musica, perché il protagonista è anche il teatro. Una “canzone- teatro” che fa leva su un linguaggio artistico raffinato ed elegante, capace di elargire significati altrimenti indicibili. Uno spettacolo scenografico, dove la scenografia è  data dall’azione scenica stessa… dalla presenza dei musicanti, che danno vita ed a questo spettacolo essenzialista ma allo stesso variopinto di colori e dove le armonie dei suoni, incontrano questi colori evidenziandone la luce.

 

Un gioco linguistico che diventa poi un gioco musicale, dal momento che,  Daniela scrive i testi e canta assieme al chitarrista che è il compositore oltre che il marito di Daniela.

C’è un accostamento culturale che impregna anche l’aspetto musicale dell’album e dove la tradizione prettamente italiana – primo fra tutti Gaber- trova un valido riferimento della band, incrociando poi quella francese e mitteleuropea.

Poliritmia, dissonanze, con  una melodia che diventa talvolta stridente, per contrastare e quindi stupire; sarcasmo ed ironia con parole che si rincorrono tra di loro, come il tempo stesso che irrompe. Un giocare con la tradizione mettendola in crisi, come lo stesso modo di vivere preso di mira nei testi e con uno spirito punk che trasuda nello stile e nell’approccio della band.

Uno spettacolo scenografico che affronta tante tematiche, che tocca diverse culture ma anche uno spettacolo “popolare”, con un gusto per l’ironia la quale crea, trasforma e solleva domande, lasciando in qualche modo intendere una risposta ma senza tradurla in modo letterale e lasciando quel senso di sospensione,  dove ognuno può intendere un significato, inscrivendolo all’interno di queste parole…Parole che sono rivelatrici continue e che non hanno un senso unico ma una pluralità di significati e significanti, in un gioco espressionista che apporta interattività all’opera della band.

Uno show che sfiora diverse tematiche grazie all’approccio stesso della cantante, che esige colori contrastanti in una frapposizione di suoni e culture, davvero ricca di spunti per riflettere, attraverso l’ironia, sul nostro tempo e sullo scorrere inesorabile delle parole.

 

Sonia Bellin


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domenica 10 novembre 2024

“TI REGALERO’” E’ L’ULTIMO SINGOLO DI SESHA

 



 

Eleganza, compostezza, senso di coinvolgimento, come se i nostri sensi venissero rapiti da questa voce fugace e dal suono che la trasporta …non vi è un posto preciso dove essa si dirige, perché le tonalità  di Sesha sono in grado di arrivare nei luoghi più remoti dell’anima, anche quando questa appare scissa.

 

“Che strano è il mio cuore ha voglia di parlare, di prendere un po' d'aria di respirare, ma non ti chiederà…Se ti rivedrà…”

Al secolo Serena Mosconi,  Sesha è cantante e musicista di diversi strumenti, le piace la musica e ne è appassionata fin da quando era piccola. Sesha ha iniziato alla giovane età di 6 anni i suoi primi studi musicali, strumentali e canori presso la scuola di musica "Cesare Roveroni" di Santa Sofia (FC), dove lei stessa vive. Attualmente nella scuola, studia canto moderno con l'insegnante Valentina Sacchetti, genere prettamente pop italiano e inglese da 12 anni. All'età di 17 anni Serena si è esibita per la prima volta in tv come ospite nel programma televisivo "A treb" sul canale Videoregione. I suoi studi musicali sono continuati presso il Liceo Musicale "Antonio Canova" di Forlì, che l'ha vista anche impegnata in un concerto assieme al Conservatorio "Bruno Maderna" di Cesena, andato in onda sul canale Teleromagna. Attualmente sta frequentando il terzo anno presso il Conservatorio "Bruno Maderna" di Cesena, nel corso principale di flauto traverso sotto la guida della docente Filomena de Pasquale. Serena, insieme ad altri allievi del Conservatorio, ha suonato l'inno di Mameli presso il Teatro Bonci per accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; è inoltre attiva come soprano solista, corista, flautista e ottavinista nel Coro Polifonico "Papa Raineri da Bleda-Aps" diretto dal M. Ezio Monti e come flautista jazz nella Big Band diretta dal M. Giancarlo Giannini. Serena ha realizzato alcuni brani registrati in studio, nati dalla collaborazione con l'autore e compositore Moreno Lombardi, tra cui due videoclip.

Con il brano "Amami qui" è iniziata la collaborazione con l'Etichetta discografica PMS Studio di Raffaele Montanari, e che sta tutt’ora proseguendo con il suo ultimo singolo "Ti regalerò", un brano  che racconta di un rapporto puramente fisico e dove i sensi vengono coinvolti in ogni singolo aspetto, creando un vortice sensoriale davvero unico.

 La voce di serena Mosconi,  rilascia lembi di passionalità dispersi tra le note di questo pezzo il cui incipit appare disteso e raccolto, così come la sua voce, calda e distesa ma pronta innalzarsi, non appena le emozioni sussultano, rilasciando quel senso di trasporto che ci porta lontano… un luogo senza una fissa dimora perché quello che conta è vivere il presente, in questo brano che narra degli istinti e di come questi guidino il nostro Io. I corpi nudi di questi due ragazzi che si muovono in modo sinuoso, mentre la mente e il cuore cerca di sfuggire ad una sorta di incanto, a questa magia dei sensi dove niente sembra resistere… Ma non è così… Se è vero che il cuore parla una lingua che la mente non può capire, è anche vero che i sensi talvolta inscrivono nell’anima qualcosa di indelebile… E allora ecco che queste sensazioni tattili diventano emozioni da vivere e da inscrivere dentro chi le prova, emozioni che hanno un significato legato a quel momento e che si raccordano poi con la mente, spiegandole dove finisce la fantasia e dove ha inizio la realtà. Un cerchio che si chiude ma anche due mondi che comunicano tramite il portale del cuore: mente ed anima unite dalla ragione, legando lembi emotivi con quelli sensitivi e dimostrando che non c’è un senso univoco nei sentimenti e che questi possono anche scaturire dalla passionalità pura, andando a ritroso attraverso un cuore che non rimane inerte di fronte ai sensi.

 

Sonia Bellin



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domenica 27 ottobre 2024

“CANZONI D’AMORE" E’ IL NUOVO ALBUM DI JENNY GANDOLFI

 



“Canzoni d’amore” è il titolo dell’ultimo album di Jenni Gandolfi, quarto album pubblicato dall’artista e secondo pubblicato con PMS Studio. Un album che rende ragione dell’identità di una cantautrice che, a discapito di ogni risvolto commerciale o di commisurarsi con l’attuale panorama musicale, mantiene vivo il bisogno di ancorarsi ad una resa espressiva coerente con se stessa e con la propria immagine. Le Canzoni di Jenni Gandolfi raccontano il suo vissuto e le esperienze provate in prima persona o comunque osservate e poi interiorizzate; non c’ è un bisogno di enfatizzare o renderle “adatto ai tempi”, perché il tempo della sua musica non conosce confini  e crea tratteggi temporali autoreferenziali. Ascoltando una canzone estratta dall’ultimo lavoro di Jenni, si ha come l’impressione che il tempo si fermi e che custodisca un qualche ricordo, come capita quando apriamo un carillon: quella musica comincia a diffondersi nell’aria ed è come se magicamente, le emozioni vissute riemergessero nella nostra mente, cullate da quel suono soave e rassicurante. “Intanto sogno”- uno dei due inediti assieme a “Vivi più che puoi” presenti nel nuovo album, riporta esattamente questa sensazione. E il sogno si accosta ai ricordi, così come le immagini di un giorno di ottobre, dove rimane un qualche calore una luce soffusa a scaldare il cuore. …

Un cuore che a tratti appare trafitto dal dolore e “pieno di lividi”… Un cuore che in uno dei pezzi contenuti nell’album viene accostato metaforicamente ad un bosco intriso di fiori, dove tra i rovi e gli alberi indistinguibili, quello che invece emerge in primo piano è il colore vivido di chi sperimenta  ed è consapevole delle proprie fragilità.  E l’analogia prosegue per mezzo dell’immagine della foglia caduca, restringendo il campo proprio come una videocamera che, dopo uno sguardo ampio dell’ambiente circostante (il bosco), si sofferma sui dettagli, confinando il suo raggio d’azione in un particolare. Ed ecco allora che la foglia diventa simbolo di una fragilità interiore, descrivendo pedissequamente lo stato d’animo di chi attraversa dei momenti bui, ma non si arrende perché ancora avverte dentro la forza di rialzarsi, di prendere il volo grazie ad un vento leggero, che sfiora i pensieri più tristi per alleviarli dal dolore, portandoli verso la luce del sole e rischiarandoli di speranza.

Ma in “canzoni d’amore” è d è anche presente l’ultimo singolo Jenni Gandolfi, il brano intitolato “Dove il cielo è blu”,  un quadro dipinto a mano, ma anche una tela i cui colori rimandano a quelli dell’anima…Un’anima trafitta dal dolore, dalla sofferenza e presso cui, dietro le paure, soggiacciono insicurezze e aspirazioni ancora da coltivare.

Un brano capace di farci  ritrovare quella luce dentro di noi che appariva spenta ma che in realtà, era solo celata da ombre preposte ai nostri ideali…ai nostri sogni e a tutti quei momenti cancellati da uno stato d’animo mesto e rassegnato; ma oltre quel velo di solitudine interiore, dietro  quelle ombre e al di là delle nuvole… ecco un bagliore sfavillante di luce che avvolge quell’anima inquieta, pronta a chiedersi quale sia il vero colore dell’amore e quali siano le figure che ne delineano i diversi aspetti che lo raffigurano.

Jenni Gandolfi  non è soltanto un’artista la cui passione per la musica si esprime in una vasta gamma di professioni ad essa correlate- in primis il cantautorato- Jenni è anche un’attenta indagatrice dell’anima e dei suoi risvolti emotivi. Non a caso la cantautrice mantovana, oltre che essere autrice di tutte le sue canzoni, è anche vocal coach, musicoterapeuta, studentessa di psicologia e talent scout.

 “Dove il cielo è blu”, un  brano tanto profondo quanto delicato, la cui melodia si sprigiona in maniera lieve e sussurrata, grazie alla vocalità chiaroscurale di Jenni, la quale soppesa ogni nota… ogni suono e o ogni parola che si lega alla musica e viceversa, creando rimandi continui tra il significato espresso dal testo, ma al contempo anche dalla musica. Due piani diversi ma un unico intento comunicativo: apportare speranza a  tutte quelle persone prese dallo sconforto e il cui cielo, appare ai loro occhi immerso in un grigiore indistinguibile.

 Attraverso un  sound moderno ma dal mood d’altri tempi, con pieghe vocali che emergono da un canto lontano, di sapore antico e che sembra sopraggiungere dalle memorie più antiche dei poeti cantori, ecco una canzone che ci invita a riflettere sull’importanza di guardare oltre le nuvole per scorgere il chiarore della luce del sole: Anche il cielo ha le sue nuvole ma come cambia la prospettiva…” ; a volte basta così poco per essere felici… Basta guardare le cose da una diversa angolatura cogliendo accanto alle ombre, quella luce la cui presenza le rende tali. Un contrasto inaggirabile e che ci proietta direttamente nella nostra anima sempre in balia di concetti tra loro contraddittori, determinati dai momenti più difficili  che attraversiamo ogni giorno:

“Scaleremo le montagne come e aquile  nel vento dove l’aria è pura per la nostra anima”… Non è facile farsi forza e guardare avanti, tuttavia, una volta che si è trovato il coraggio e la volontà di proseguire, la strada non può che appianarsi e ogni salita, diventa motivo di rivalsa interiore in quanto, come canta amorevolmente e con estrema dolcezza Jenni, “Questa  vita qui con te vale molto di più di ogni difficoltà che un amore supererà”

 

“Canzoni d'amore” è un compendio del lavoro di un artista, la cui necessità è in primis quella di esprimersi attraverso i testi e la musica e dove emerge il percorso riguardante la musicoterapia, intrapreso da diverso tempo dall’artista e con il quale si ispira per le sue canzoni e viceversa, creando idee a seguito di osservazioni e creando canzoni dalle stesse emozioni.

Curato per quanto riguarda gli arrangiamenti da Raffaele Montanari, “Canzoni d’amore” è un viaggio intrapreso dalla cantautrice attraverso il sentimento amoroso e l’identità femminile, che in alcuni brani, in particolare in “Cenerentola stasera non balla”, emerge in tutta la sua pregnanza, presentando un’ideale lontano da qualsiasi stereotipo e che valorizza appieno la donna e i suoi valori come figura umana in quadro emotivo che soppesa ogni tratto per rispettare la sensibilità di quanto descritto.

 

Sonia Bellin

giovedì 24 ottobre 2024

SAVINO VALERIO LANCIA IL SUO NUOVISSIMO SINGOLO “LET ME STEAL THE TIME”

 


“Vorrei rubare il tempo per plasmarlo come argilla...."

La Metafora del cambiamento come punto di svolta per porsi di fronte ad una sfida contro il tempo e contro le sue travolgenti onde. Passato presente e futuro si schierano contro l’amore in una danza eterna dove appare incontrovertibile la certezza della rinascita. E’ questo il tema dell’ultimo singolo di Savino Valerio e del suo Plaza de mundo project, pronto a lanciare un nuovo  brano in radio e in tutti i digital store.


Dopo il successo di “Spring of love”, ecco la nuova produzione dell’ingegnere del suono che sta facendo parlare di sé non solo l’Europa, ma anche i paesi Oltre oceano, dimostrando una versatilità unica che non conosce confini e capace di esprimere un’innata internazionalità.

La musica strumentale di Savino Valerio è infatti in grado di porsi come raccordo per immagini  e scenografie che solo un film potrebbero esprimere. Non è un caso infatti se il penultimo singolo -“Spring of love” uscito a  maggio- è da subito  entrato nelle classifiche dei brani più trasmessi, per non parlare poi degli ascolti su Spotify, dove si è posizionato nelle play list estive più ascoltate. E dopo settimane  di streaming e di graditi consensi, a distanza di sei mesi, “Spring  of love “ è nella top 3 delle radio nazionali e nella top 100 di quelle internazionali.

 Risultati sorprendenti che testimoniano una carriera e un percorso artistico davvero notevole, che valorizzano al massimo il talento di un artista capace di esprimere l’emotività attraverso il suono.

Il nuovo  singolo “Let me steal the time” ovvero l’ultima produzione di Savino Valerio, è l’ennesima conferma dell’operato di un artista che viaggia a doppio senso con le emozioni trascrivendole in musica e lasciandole risuonare con essa.  

 

Sonia Bellin

 

LINK SOCIAL:

 

https://youtu.be/8NpLCtDAVxg?si=d_E3D_7ApMsdkagF

 

 

Link in bio 

 

https://open.spotify.com/artist/7DGMxKnSC4L8kqmpiiHQmc?si=0hrL7yeFTSm0xI8jt7aMEg

 

https://www.facebook.com/plazademundoproject

 

Instagram come @pdm_plaza_de_mundo_project. 

 

https://music.youtube.com/channel/UCvpG2FqisIy64Mzo7kp19nQ?si=1PW2Fiux63Eu5Zmq

 

 

 

 

 

Feat : Elena Ortu al violoncello 

 

Regia- rprese - montaggio video : Mario Marco Farinato 

 

Coreografie Eleonora Gallizioli e Federica Morselli

 

Ballerini : Pietro Tortorici ed Eleonora Baldassari di Studio Danza la Fenice - Mantova -

 

Fondazione Palazzo Te 

Pierpaolo Consoli

Vitty 

Città di Mantova

 

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