mercoledì 6 luglio 2022

“SHARON”: IL RITORNO IN RADIO DI SERGIO BRUNO CON UN BRANO DA BRIVIDI

 

Si intitola “Sharon” il nuovissimo singolo di Sergio Bruno, cantautore nato a Pompei il 23 Luglio 1984. Sin da piccolo Sergio si dedica allo studio della musica: all’età di 8 anni inizia a studiare pianoforte sotto la guida del maestro Raffaele Vincenti, mentre a 15, scrive il suo primo inedito "Nel mare dei sogni" e comincia a dedicarsi alla scrittura e alla composizione. All’età di 16 anni comincia a studiare canto sotto la guida del soprano Mariella Bozzaotre, dopodichè partecipa a vari concorsi canori, tra i quali "Italiani nel mondo festival" e "Memorie di un poeta", un  Festival cantautoriale per giovani artisti. Al Festival per interpreti "Specchi d’autore”,  Sergio arriva secondo con il brano “I giardini di Marzo”, mentre è ospite musicale a "I giovani e la floricoltura" .Nel 2010 fonda la band "The Usher- Lucio Battisti tribute band-", collaborando poi anche  agli arrangiamenti di altre cover e tribute band. Tra il 2013 e il 2014 realizza ben tre videoclip, per poi arricchire le sue esperienze in  vari passaggi radiofonici in Radio Heart CANADA. Tra i suoi lavori ricordiamo il riarrangiamento di "Twin Peaks theme" del maestro A. Badalamenti nonché la partecipazione Allo Stage Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol.Ma non sola la musica, con tutte le sue angolature, rende viva la passione per l’arte di Sergio, il quale, si dedica anche alla scrittura di una favola  intitolata "Il dinosauro Kody e l'armonica" pubblicata sul blog "Note In Vista".

Ritornando invece alla musica e ai progetti più recenti, insieme alla collega Lucrezia Federico, nel 2021 Sergio fonda  gli  "Alaska", con la quale pubblica il brano d'esordio "Tienimi con te" di cui è autore del testo e della musica. Nuovo e di fresca uscita invece, il singolo “SHARON”, una vera chicca nel panorama musicale non solo italiano, ma internazionale, data la ricchezza di collaborazioni che il brano ha coinvolto in fase di composizione. Il nuovo brano di Sergio Bruno vede infatti la partecipazione della splendida voce sarda Manuela Ragusa, a cui piace definirsi “Sirena”, sia per la sua dualità artistica legata alla voce, sia per il forte legame con le terre che le hanno dato l'anima: la Sicilia di cui è originaria e la Sardegna, che l'ha incantata con le sue penetranti tradizioni. Manuela inizia la sua carriera artistica nell'anno 2010 come attrice e cantante presso la compagnia Teatrale Actores Alidos. Già nel 2011, partecipa da corista nella Tournée “Marinai Profeti e Balene” di e con Vinicio Capossela e, da lì in poi, prosegue il suo percorso in compagnia girando vari festival nazionali e internazionali. Dal 2017 inizia un percorso di studi presso il Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" (sede a Cagliari) nel corso di Canto Lirico con la Maestra Marroccu Paoletta e attualmente, collabora anche con il chitarrista Mario Pierno nel progetto Cantico Dal mare, duo acustico teatrale-musicale.

Oltre a Manuela, a presenziare in “Sharon” c’è anche il  chitarrista texano Jon Sanchez a cui Sergio è legato da una forte stima e amicizia. Jon ha portato nel brano sonorità straordinarie tipiche del suo stile musicale: in grado di rendere l'ambiente musicale sospeso, creando una sorta di dimensioni parallele; musicista, compositore e addirittura pittore.  Ma soprattutto un creatore, di mondi alternativi. Jon  è attualmente è il chitarrista solista della musa di David Lynch, Chrysta Bell. 

E poi c'è Fabrizio Capoturucci con cui Sergio è legato da un legame fraterno. Polistrumentista, compositore e direttore d'orchestra e presente, con Jon e con l’autore stesso del brano, agli arrangiamenti. Arrangiamenti che, come per magia, hanno creato qualcosa di unico e inimitabile e che solo un attento e coinvolto ascolto del brano può far capire. “Sharon” non è una canzone e basta. Sharon è molto di più. Sharon rappresenta un’idea, o meglio, un’ideale: l’ideale dell’ispirazione. Una voce soffusa (proprio quella di Manuela Ragusa), capace di dare voce al nostro Io interiore. E poi un suono… quel suono… un suono che evoca ricordi, ma nello stesso tempo, capace di dare forma a fotografie di luoghi mai visti ma solo immaginati… Un sogno dove siamo desti, a tu per tu con la parte più nascosta di noi. Quasi un viaggio astrale pluridimensionale dove il tempo appare sospeso. Ad un tratto, i suoni sembrano diventare un tutt’uno con la voce di Sergio, calda e rassicurante e con quella angelica di Manuela: un sussurro che sembra provenire dal vento, e che sembra parlare tra le pieghe di pensieri celati persino al nostro Io e visibili soltanto al nostro Subconscio.

Sonia Bellin

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