venerdì 22 luglio 2022

E’ USCITO “FIURU GIALLETTU”: IL NUOVO SINGOLO DEGLI ALLA BUA

 

         

 

E’ appena stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali il loro nuovissimo singolo, stiamo parlando degli Alla Bua, band salentina con una lunga storia fatta di musica, cultura e tradizione.

Formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, gli Alla Bua sono sei elementi, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Supersano fino alla grica Sternatia), con la coscienza condivisa  di sentire propria l’eredità della musica popolare e con la volontà di divulgarla alla gente. Il nome della band ha un’origine molto antica: deriva infatti da una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento  per accompagnare i canti di lavoro o d’amore.  Il significato etimologico di  “Alla Bua” sembrerebbe provenire dalla lingua grica (dialetto antico tutt'oggi parlato nella zona del Salento detta Grecìa); Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa. E’ in questo concetto “catartico” che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo: la cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che, ieri come oggi avviene a suon della famosa  pizzica, danza forte, calda e liberatoria.

Provenienti da mondi musicali diversificati, che spaziano dai repertori classici a quelli contemporanei, passando per il rock, il jazz, la  dance e l’etnico, i componenti apportano nell’insieme, una coloritura musicale davvero eterogenea a cui il repertorio popolare aggiunge un tocco di originalità davvero magistrale.Sul palco gli Alla Bua rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello di Fiore; intrecci e cascate di note della fisarmonica di Francesco; il vibrato delle armoniche melodie del violino di Emanuele, la certezza della granitica chitarra di Dario; i graffi della voce di Gigi e la contrastante dolcezza di quella di Irene e del suo oboe. Nati nel 1990 gli Alla Bua vantano una carriera artistica invidiabile, il primo album, autoprodotto, viene pubblicato nel 1999 con il titolo “Stella Lucente”, esperienza che porterà, nel 2002, al più maturo “Alla Bua”, nato dalla collaborazione con la società romana Ethnosphere. Contemporaneamente viene realizzato il primo videoclip “Lu rusciu de lu mare” per la regia di Silvia Morani e Angelo Cricchi, apprezzato e lanciato in trasmissioni televisive musicali (il programma “Blob” di Rai 3 lo ha omaggiato riproducendolo per intero). Infine viene anche selezionato per le finali del Giffoni Film Festival e del Faenza Festival. Nel 2003 segue il  videoclip del singolo  “Pizzicarella”, mentre la’nno successivo è la volta del secondo album  “Limamo”, sotto etichetta Sony – Etnosphere, dove la copertina del cd è una preziosa tavola omaggio di Piero Pizzi Cannella. Il successivo lavoro discografico “Saratambula” risale alla primavera del 2007, completo di sublimi momenti di creatività e originalità ma senza mai perdere il contatto con la tradizione;  in seguito, nel maggio 2010, gli alla Bua pubblicano  l'album “Scattuni”, che rappresenta la loro evidente maturità artistica, dove si ritrovano brani di derivazione  etno-popolare alternati a  brani più ricercati, innovativi ed elaborati. Nel 2013 vengono raccolti momenti salienti degli spettacoli live nel disco  "Alla Bua Live" ,seguito da "Russu te sira" (2013) prodotto insieme all'innovativo videoclip "Lu maremotu" per la regia di Fernando Lucer. Successivamente presentano “Salenticidio” (2016) e, nel 2019, il cd "Aske" (2019) che rimarca ancora una volta l'attuale problema sociale della desertificazione del Salento dagli alberi di ulivo attaccati dalla xylella; un grido di allarme dunque ma anche una sorta di speranza per una positiva ripresa degli ulivi del Salento.

Fresco fresco invece…giusto per questa estate caldissima, ecco pronto il nuovo singolo edito da Music Records Italy della band che ha fatto della musica popolare un marchio di un’identità musicale originale e innovativa; il titolo è FIURU GIALLETTU, ennesima conferma del tributo alla loro terra di origine, e dove un fiore, diventa simbolo dell’amore universale. Un significato questo che, unito a quello del colore giallo, invita alla gioia e all’amore inteso in un senso molto più ampio di quello del rapporto di coppia e dove il vero leit motiv rivela  ciò che la stessa musica degli Alla Bua rimanda, ovvero felicità e ottimismo e, naturalmente, speranza.

 

Sonia Bellin




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