giovedì 17 dicembre 2020


INTERVISTA A MARIA MARINO

Abbiamo il piacere di avere di nuovo con noi MARY MARY, al secolo Maria Marino, cantante, interprete e autrice calabrese che, dopo lo straordinario successo avuto nemmeno un anno fa , nelle piazze di Sanremo, durante il festival della canzone italiana, ritorna ora con un nuovo inedito…

Ben ritrovata cara Maria, in apertura ho ricordato di questa tua straordinaria esperienza che hai avuto la fortuna di vivere prima dell’emergenza sanitaria, la quale sta eclissando non solo la musica, ma l’arte in generale, mettendo fine a molti eventi in cui essa era la protagonista..cosa ne pensi di tutto cio’?

Grazie cara .un saluto a tutti i lettori. Riguardo l’emergenza sanitaria reputo stiamo vivendo una situazione inverosimile, inaspettata e al di là di qualsiasi immaginazione. È da considerare una calamità che ci ha devastato sia nel sociale che nella vita privata e sanitaria Ha cambiato completamente il nostro modo di approcciarsi alla vita isolandoci soprattutto e proprio nel momento del bisogno e allontanandoci dagli affetti familiari e dalle nostre piccole grandi abitudini di vita quotidiana e non. Questo virus ha minato nelle fondamenta la società .Certo chi vive come me con la musica e per la musica si è trovato la strada sbarrata e tutte le porte chiuse , così come è successo in quasi tutti i campi nella società, anche se per fortuna alla creatività non ha potuto fare nulla.

 

Infatti,  Nonostante tutto, come si dice, la musica non si ferma e i tanti artisti che si sono ritrovati a fare i conti con i concerti mancati e i concorsi bloccati, hanno trovato in questo, un motivo in più per concentrarsi nella fase produttiva, componendo nuovi brani….

Proprio così,  almeno alla creatività artistica non ha potuto fare nulla, anzi con il fatto che per la maggior parte del tempo dobbiamo stare a casa possiamo migliorarci, esplorare e approfondire di più la nostra cultura musicale

 

Date le condizioni attuali da parecchi mesi a questa parte, il web e quindi le piattaforme digitali, ma anche la sempre amata radio, sono diventati dei punti di forza e le uniche opportunità di visibilità, come ti ritrovi in questo modo digitale di ascoltare e fruire la musica, sia da ascoltatrice che da artista…?

 

In effetti ora noi artisti usiamo molto il Web con i nostri canali su Facebook, YouTube e istagram pubblicando video live dei nostri lavori o delle dirette per tenerci in contatto con il nostro pubblico. Anche le radio ci sono di grande aiuto e ci permettono di far  girare nell’etere i nostri Lavori per farli ascoltare e salire in classifiche di gradimento , grazie al lavoro di bravissimi conduttori e speaker.

 

Veniamo però al tuo nuovo singolo, che hai appunto lanciato recentemente in radio, si intitola “Angeli nell’inferno”, per cui partiamo proprio da questo, dal titolo…?

La vita è fatta d'amore e per l’amore, con tutte le sue varie sfaccettature . Quindi questo argomento per me è un tema ricorrente e con” Angeli nell’Inferno” ho appunto voluto identificare il sentimento dell’Amore con la purezza degli Angeli e con l'Inferno tutte le problematiche cui l'uomo va incontro durante il suo percorso sulla terra. In particolar modo mi riferisco al fatto che l’uomo molto spesso usa l'aggettivo indefinito “PER SEMPRE “, dandolo quasi per scontato . Ma è pure vero che il sostantivo “FINE” è una costante della nostra vita, a cui non vogliamo dare il giusto peso Infatti finisce il giorno, finisce un bel film, può finire un’amicizia così come può finire un amore. In ogni caso lasciandosi dietro sempre una scia di vuoto. In questo brano, appunto Affronto la fine di un amore non voluta, né cercata, tantomeno desiderare dal partner, ma sopraggiunta perché il tempo sulla terra di uno dei due è finito. Questo per quanto duro possa essere, non vuol dire che non valga la pena di dare inizio alle cose, che sia un’iniziativa, un’idea, un Amore e siccome i sentimenti per fortuna non fanno parte del beni materiali ma l’uomo oltre a essere un corpo fisico ha anche un’anima e questa è infinita l’amore trova la sua dimensione e non disperdere la sua intensità con la morte .

 Sebbene diverso, soprattutto nella parte lirica, il brano richiama comunque le tematiche già affrontate e a te tanto care dell’amore e del coraggio, in particolare dal punto di vista femminile…

Certo il coraggio serve molto spesso per delle decisioni o scelte che la vita ci porta a fare ogni giorno mettendoci a dura prova, indipendentemente del sesso o dell’età o della razza , e soprattutto a volte siamo costretti a prendere delle decisioni che non avremmo mai voluto né pensato di Dover prendere. Come nel caso della perdita di un amore o di un caro e con questo brano appunto, ho tenuto presente chi rimane e deve fare i conti ogni giorno con la mancanza fisica e con il vuoto dell’assenza, che ci appare incolmabile. Ma per poter andare avanti, ci si deve vestire di CORAGGIO e bisogna lasciare andare verso la luce ,chi si ama, liberandoli dal senso di angoscia per la nostra solitudine. È necessario andare oltre , usare i propri sentimenti e le proprie sensazioni per potersi rincontrare con i propri cari o con il proprio amore in un luogo sereno e non convenzionale , seguendo appunto la via dell’arcobaleno come punto di incontro che da sempre fa da Ponte tra la realtà e il sogno (Video https://youtu.be/MoMbG630vT8 ANGELI NELL’INFERNO )

 

A proposito del mondo delle donne, in quanto artista, ma soprattutto in quanto donna (e madre) hai preso parte a diverse iniziative in questo ambito, in particolare hai avuto un’esperienza nel mondo del cinema….

 Sì hai toccato i tasti giusti .Nel Nuovo Album “CALEIDOSCOPIO” i cui brani si trovano già su YouTube ed è scaricabile da tutte le piattaforme digitali, riguardano sia l’essere donna, che l’essere mamma, argomento a cui tengo tanto. Inoltre ho avuto l’onore di partecipare in alcuni film il cui argomento trattato era il cosiddetto “AMORE MALATO”. Che ogni anno provoca la morte ingiusta di tante donne innocenti. L'Amore se è vero Amore ti deve RENDERE LIBERA

 

E per concludere, qualche altro progetto in vista che ci vuoi svelare, magari un brano natalizio…?

 Io amo molto il Natale e ciò che rappresenta, sia per quanto riguarda il valore religioso, che la gioia che racchiude nel calore delle luci ,che avvolgono le case e le strade facendo respirare aria di spensieratezza e di festa. Ancora una volta vengono avanti gli affetti, anche se purtroppo questa pandemia ha stravolto tutto il nostro mondo e le nostre sane abitudini. Magari può servire a far rivalutare la famiglia e non darla più per scontata.Quindi a tal proposito ho da poco cominciato la promozione del mio brano e il video “È Natale” Dove appunto cerco di rivalutare il Natale come momento di unione e riunione con i nostri affetti più cari. Basta andare sul mio canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UC7TsPNAAPVIvNKZQP0U6qQ Maria Marino Artist... video https://youtu.be/gHZ4U7q93kE È NATALE)


mercoledì 16 dicembre 2020

 

 

INTERVISTA AI SOUND’S BORDERLINE

 

Dopo l’uscita del loro nuovo singolo e del relativo videoclip, abbiamo incontrato Angelo Argento, Ylenia Ancona e Matteo Furio, ovvero i SOUND’S BORDERLINE…

 

 

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Benvenuti ragazzi,

 

allora, innanzitutto, domanda obbligata in un certo senso, dato che il motivo è abbastanza ravvisabile, tuttavia immagino che gli ascoltatori e il pubblico che ancora non vi conosce, voglia sapere come mai vi chiamate proprio così?

 

Ciao, grazie per averci dato questo spazio. Allora, iniziamo con il dire che Sound’s Borderline significa letteralmente confine del suono, ma in realtà il Borderline è anche un disturbo comportamentale che provoca emozioni contrastanti, proprio come i nostri brani.

 

 

Il brano che attualmente state promuovendo si intitola “I’m a liar”, sia tratta del vostro primo singolo?

 

Si, è il nostro primo singolo sotto la nuova etichetta della Pan Music Prod, diciamo che è l’inizio di un nuovo progetto più grande.

 

 

Ascoltando ““I’m a liar”, non può non saltarmi in testa lo stile dei Royal Blood, band inglese di di nuova generazione che risponde molto al genere stoner rock, ma i cui riferimenti al classici rock sono imprescindibili.

 

Si, infatti il nostro genere si avvicina moltissimo al genere suonato dai Royal Blood. Ci sono molte band che ci hanno influenzato molto sia della nuova, che della vecchia generazione. 

 

 

Si tratta di una brano dalle forti cadenza stoner, con rimandi al grunge, persino al metal…ma qual’è l’idea di fondo che meglio vi definisce, il vostro stile principale…?

 

Il nostro stile principale possiamo definirlo dirty rock, ma c’è molto appunto come detto prima, di Royal blood, ma anche di rom Above 1979, Queens of the Stone Age. 

 

 

In generale, cosa ne pensate delle realtà musicali emergenti e, quanto queste hanno ispirato la vostra formazione musicale?

 

Secondo il nostro modesto parere ci sono delle proposte musicali davvero valide nell’ultimo periodo, sia in Italia che all’estero. La differenza sostanziale che c’è nella scena musicale Italiana è che la maggior parte delle volte a queste “realtà” non vengono date le giuste attenzioni e il giusto risalto per emergere a meno che queste non si "omologhino" a quelli che sono gli standard musicali italiani perdendo così la loro personalità sonora. Sicuramente queste realtà, specialmente se simpatizzanti del genere, ci hanno in qualche modo ispirato non tanto dal punto di vista musicale tanto quanto per il percorso da seguire e come affrontarlo, capire quali sono le tappe da loro affrontate e affrontarle, se possibile, anche meglio.

 

Come si evince dal titolo il singolo “I’m a liar” tratta il tema della bugia e di tutto l’universo della finzione..quanto il rock e il metal si addice a tematiche come questa e quali sono poi le ispirazioni per i testi delle vostre canzoni.?

 

Sicuramente le sonorità sporche e taglienti che accomunano questi due generi si addicono molto al tema della bugia trattato rabbiosamente nel nostro singolo. Senza ombra di dubbio,


una forte influenza per il tema trattato è data dalle tante delusioni che hanno fatto parte del nostro percorso musicale, aspettative che sono state deluse e che abbiamo considerato come una sorta di bugia nei nostri stessi confronti.

 

Oltre all’attuale singolo, state elaborando un album o un ep…quali altri progetti sono in programma…?

 

Momentaneamente abbiamo in programma la registrazione e la pubblicazione di altri nuovi singoli che in seguito completeranno un ep, nel frattempo cercheremo di essere più attivi sui social e magari in futuro pubblicizzare il nostro progetto suonando il più possibile live con un tour in tutta Italia!

 

venerdì 11 dicembre 2020

INTERVISTA ALLA BAND “LUI”

  Si presentano con il loro nuovo singolo “ORMAI NO”, presente in diverse playlist su Spotify, e si distinguono per un approccio musicale che fonde l'elettronica con il Rap ed il grunge... stiamo parlando appunto dei Lui, ovvero Davide Lui, Alessandro Esposito e Oscar Pangolini che abbiamo intervistato per farci raccontare qualche curiosità musicale sul loro progetto…

 

Ben trovati ragazzi. Cominciamo dalla nascita della band…l’idea creativa alla base di tutto che vi ha portato ad unire le vostre forze per produrre i primi brani…

 Abbiamo sempre suonato insieme, quindi non saprei dirti con esattezza come o quando è nato questo progetto. Probabilmente ha iniziato ad assumere una forma più definita nel momento in cui abbiamo costruito un piccolo studio casalingo.

Lavorare in maniera homemade e indipendente ci ha permesso di non dover più sottostare ai limiti tempistici che generalmente si hanno in una sala prove o in uno studio di registrazione.


Passando ora al singolo con il quale avete deciso di presentarvi in radio….avete spiegato come questo sia nato durante la quarantena, che cosa in particolare vi ha mosso per la composizione…?

  Per il testo mi è bastato abbandonarmi a ciò che so fare meglio: rimuginare. La quarantena mi ha solo dato più tempo per farlo. Il beat,invece, è nato quasi un anno primo con il campionamento del brano di una popolare band alternative rock italiana.

 Dal punto di vista musicale, attraversate vari territori musicali, tra cui il rap, il rock, l’elettronica, lasciando che le sperimentazioni travolgano ogni tratto sonoro, ma di preciso, quali sono le realtà musicale a cui vi ispirate?

Etichettarsi risulta quasi sempre controproducente. Rock, elettronica o rap sono solo termini di comodo il più delle volte. Noi ascoltiamo di tutto: dai Nirvana a Travis Scott. Al momento stiamo facendo ogni pezzo diverso dal precedente nell’intento di trovare un'identità totalmente nostra.

 Tra poco partirete con una promozione attraverso le playlist Spotify, quali sono le vostre aspettative e che ne pensate delle piattaforme digitali per l’ascolto  della musica…?

 Abbiamo scelto Spotify perchè non abbiamo né i soldi né il pezzo giusto per fare una promozione radiofonica. Scherzi a parte. Riteniamo che Spotify sia più in linea con i tempi attuali. La gente si sta spostando sempre più verso le piattaforme di streaming musicale, e quindi, lo vediamo come il miglior trampolino di lancio.

 A proposito di digitale, anche il vostro approccio musicale si avvale di strumenti digitali, tuttavia avete spiegato come negli ultimi tempi vi sia stata nella vostra attitudine strumentale, un’evoluzione verso l’analogico…come mai questa esigenza..?

 In realtà è l'esatto opposto. Siamo partiti suonando in una band più canonica e siamo poi finiti quasi totalmente nel mondo del digitale. Con un software puoi fare molte più cose e le possibilità di sperimentazione sono infinite. D'altro canto avere un background di questo tipo ci dà la possibilità, all' occorrenza, di inserire una chitarra o un giro di basso elettrico senza nessun tipo di problema.

Oltre al singolo “Orami no” ci sono altri brani che possiamo ascoltare…inoltre ci sarà o c’è in programma un album…?

 Album al momento no. La nostra intenzione è di continuare con i singoli ancora per un po', poi in futuro si vedrà. Il vero percorso deve ancora cominciare.

 https://youtu.be/YBpbh_XH5gs


giovedì 10 dicembre 2020

A BREVE IN RADIO ALESSIO PIAZZOLLA

 


 

Fra pochi giorni entrerà in un circuito radiofonico di oltre 200 emittenti con il suo nuovo singolo Alessio Piazzolla, cantautore, musicista, produttore e  figlio d’arte. Il padre di Alessio Piazzolla, infatti militava come batterista negli  anni ‘60/’70, dove con la sua band, ha suonato in svariati locali italiani  al fianco di gruppi come I Bisonti, I Camaleonti, I New Trolls, Gli Equipe 84 e tanti altri.

Alessio si affaccia nel campo della musica all’età di 10 anni, seguendo amici di famiglia che suonavano in eventi pubblici e privati, quando comincia  con loro a cantare qualche canzone di quell’epoca, cosa che fece diventare il canto, per Alessio, la sua passione.

Questa passione lo porta a prendere lezioni di pianoforte, e da lì a qualche anno, comincia ad esibirsi in vari eventi pubblici o privati accompagnandosi con la tastiera.

Negli anni 2000 presero sempre più piede le basi delle canzoni su Internet: non vedendo sbocchi e di conseguenza non avendo più stimoli, decide di abbandonare la tastiera.

Nel 2005, invece, avviene la svolta, ovvero l’incontro con Raffaele Gottardi, noto musicista, arrangiatore e titolare di uno studio di registrazione, il quale gli propose quella che sarebbe diventata la registrazione del suo primo disco di cover dal titolo “Première”, pubblicato nel 2008. Da lì nacque tra i due una lunga collaborazione che vive tutt’ora.

Nel 2009invec, Alessio  entra a far parte di una prestigiosa Accademia dello spettacolo di Milano per affinare le sue tecniche di canto, li conosce Frank Zasa, cantante, musicista, arrangiatore e produttore con il quale instaura fin da subito una grande amicizia e un’ottima collaborazione artistica che lo porta, da lì a poco, ad esibirsi in vari teatri e a partecipare a svariati concorsi qualificandosi anche come finalista in eventi come Una Stella Sarò, Premio Mia Martini e Sanremo giovani.

Nel 2014 esce il suo secondo album titolo “Io x Te”e, nello stesso anno, assume un ruolo da produttore rilevando la storica etichetta discografica Proxima centauri Records. Comincia così a lavorare sempre più attivamente da produttore; dapprima per il suo terzo disco “eccomi”, uscito nel 2016 e poi per diversi. Sono anni di pausa in cui Piazzolla si dedica completamente alle produzioni, ma ecco che, nel novembre 2020, esce con il suo nuovo singolo intitolato

“Non voglio perderti”, brano che Alessio ha scelto come apripista del suo quarto lavoro discografic, la cui uscita è prevista per il 2021.

 

Sonia Bellin

 

 

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mercoledì 2 dicembre 2020

IL SUCCESSO IN RADIO DI MARIA MARINO

 


Da qualche settimana in radio e già ANGELI NELL’INFERNO di Maria marino è entrato nella classifica  dei brani indipendenti  più trasmessi dalle radio italiane. Stiamo infatti parlando di un’interprete, abituata al successo radiofonico  e che due anni fa ha partecipato ad un importante contest con il brano “D’Amore Morirei” grazie al quale, ha potuto poi prendere parte al noto CAMPUS MUSICALE CET MOGOL.

Coautrice della maggior parte dei brani, Maria Marino collabora con L'ETICHETTA DISCOGRAFICA BIGFAT MUSICPRODUCTION e di recente è stata anche protagonista di un’ incredibile esperienza cinematografica a sfondo sociale, avendo poi la soddisfazione di comparire su grandi testate nazionali quali “EVA 3000” e “VIP”.

Soltanto poche settimane prima del lockdown di marzo, a febbraio la cantante è stata anche invitata nella città di Sanremo durante il Festival della canzone italiana, dove ha avuto modo di aumentare la sua visibilità e di farsi conoscere al grande pubblico, grazie alle numerose interviste nelle radio presenti durante la kermesse canora. Tante sono state le attenzioni da parte della critica e dei giornalisti sparsi per i palchi e per le piazze gremita di gente  e tanti i ricordi che Maria ha riportato nella  sua amata Calabria, con un ritorno che ha entusiasmato tutti i suoi conterranei i quali l’hanno accolta a braccia aperte.

 Recentemente entrata a far parte anche di una associazione culturale denominata, BELLATRIX In cui creano eventi di spettacolo a tutto tondo, nel campo della moda, cinema e intrattenimento, l’artista non si ferma un attimo e oltre a coltivare la sua attività artistica di cantautrice, si mette in gioco a 360 ° con l’arte dello spettacolo. Dopo la pubblicazione in radio di diversi singoli, la Marino ha rilasciato il suo ultimo album di inediti intitolato CALEIDOSCOPIO e disponibile in tutti i digital store.

Il nuovo singolo è invece tutt’altro che colori e suoni eterei e, già dal titolo, si evince la contraddittorietà insita nel testo dove si analizza la sfuggevolezza del tempo e della transitorietà dei momenti belli vissuti. “L'uomo molto spesso usa il termine per Sempre. Ma purtroppo la parola fine è una costante nella nostra vita. Quindi finisce il giorno, finisce un bel film , può finire un'amicizia, lasciandosi dietro sempre un senso di vuoto. Tutto ha un inizio, ma tutto prima o poi si concluderà con la parola fine . Questo non vuol dire che non valga la pena di dare inizio alle cose, che possa essere un’iniziativa, un’idea, un amore. Per fortuna i sentimenti non fanno parte dei beni materiali” spiega Maria; come direbbe Gregori “Qualcosa rimane…” e questi appunto sono i sentimenti di cui non possiamo fare a meno. In questo brano continua la Marino, “affronto appunto la fine di un amore non voluta, né cercata, tantomeno desiderata dai partner, ma sopraggiunta, perché il tempo sulla terra di uno dei due è finito.” Nonostante il dolore però subito da chi resta, il legame non si spezza e la morte non estingue l’amore sempre vico e presente nell’anima e nel cuore di chi lo ha vissuto e ci chi continua a viverlo. . “ Ovviamente chi rimane deve fare i conti con la mancanza fisica e con il vuoto che rimane. Perdendo la vita di calore e di colore, vivendo ogni giorno come un continuo inverno in un cupo inferno. Ma c'è un momento in cui ci deve vestire di coraggio e bisogna lasciare andare chi si è amati. Bisogna andare oltre, usare i propri sentimenti e le proprie sensazioni ,per potersi rincontrare con i propri cari. In un luogo sereno e non convenzionale, seguendo la via dell'arcobaleno che da sempre fa da ponte tra la realtà e il sogno”.

 

Sonia Bellin