mercoledì 1 luglio 2020

INTERVISTA AD ANDREA MANOCCHIO!!!!





Siamo qui in compagnia di Andrea Manocchio, cantautore originario di Civita Castellana, ma che ha avuto la possibilità di esportare la sua musica all’estero, inclusa una tournèe in Bulgaria…..

Ben ritrovato Andrea, ricordiamo innanzitutto al pubblico il recente radio date del tuo nuovo singolo “VORREI PORTARTI A CENA FUORI CON ME”…da cosa nasce l’idea del brano e cosa racconta?
 I miei brani sono tutti veritieri, storie e/o desideri del passato e del presente realmente accaduti... e anche del futuro... Il brano “vorrei portarti a cena fuori con me” però è un po’ diverso da tutti gli altri, sempre veritiero ma anche molto molto surreale... e il surreale non si spiega... va sognato. 

 Si tratta di un brano prettamente pop, il genere che più ti appartiene, complici anche le tue influenze musicali…quali sono nello specifico i tuoi riferimenti nel cantautorato italiano?
  Si, prettamente pop... il mio genere preferito, anche se svario e sperimento molto gettandomi anche su altri generi musicali, il pop rimane il mio genere preferito... e questo lo devo alla mia influenza musicale per eccellenza... Cesare Cremoni! Era il 1999 quando i Lunapop lanciarono il loro primo singolo, avevo 11 anni, fu amore a prima nota... 

 Il singolo è anche accompagnato da un curioso videoclip che ben rappresenta il senso della canzone con una presenza particolare….
 Per una canzone surreale non si poteva che fare un video altrettanto surreale, con una presenza che lo è ancora di più, un vampiro. Si il protagonista del video è un vampiro a tutti gli effetti... di quelli moderni, che possono stare anche alla luce del giorno... Il finale è da vedere e scoprire, non svelo nient’altro. 

 “VORREI PORTARTI A CENA FUORI CON ME” è uno dei tanti brani pubblicati da te negli ultimi anni e la cui più parte sono finiti anche in classifiche internazionali…qual è la ricezione della musica italiana emergente all’estero…come sono visti gli artisti italiani indipendenti nelle varie capitali europee…?

  La musica italiana all’estero è apprezzata tantissimo, c’è proprio questa cultura, sopratutto nell’est Europa, dell’artista italiano. È un bene immenso sia per noi artisti indipendenti che per tutta la musica italiana in generale

 La tua passione per la musica prende ha inizio fin da piccolo…ma che cosa ti ha avvicinato alla scrittura e alla composizione…?
 Scrivo canzoni praticamente da sempre, ero veramente piccolo. Sono quelle cose che hai dentro, che ci nasci, non ho mai avuto dubbi su quello che avrei voluto fare da grande. Passavo tante giornate ad ascoltare musica con mio padre in casa, Lucio Battisti, Fabrizio De Andre, Vasco Rossi, Adriano Celentano, gli 883... Poi nel 2000 mio zio mi portò a Roma, suonavano i Lunapop... Da lì in poi iniziai a sognare ad occhi aperti dalla mattina alla sera! 

Nel 2013 esci  il primo singolo "La Stanza" ..quanto è cambiato il tuo stile musicale da questo esordio…negli anni?
 Luglio 2013, LA STANZA, il mio singolo di debutto. Un’emozione unica. Un singolo tutt’altro che commerciale, molta sperimentazione in esso. Diciamo che nel tempo, come ho detto prima, il mio genere era ed è rimasto il Pop, ma senza tralasciare la sperimentazione e il coraggio di gettarsi anche su altri generi musicali, con canzoni più leggere e altre più mature... cercando di non essere mai ripetitivo. 

 Prima di salutarci…hai in serbo la pubblicazione di un nuovo album...?
Sto lavorando a grandi cose, sia in studio che live. Ma questa è una sorpresa... 

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