venerdì 22 luglio 2022

E’ USCITO “FIURU GIALLETTU”: IL NUOVO SINGOLO DEGLI ALLA BUA

 

         

 

E’ appena stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali il loro nuovissimo singolo, stiamo parlando degli Alla Bua, band salentina con una lunga storia fatta di musica, cultura e tradizione.

Formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, gli Alla Bua sono sei elementi, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Supersano fino alla grica Sternatia), con la coscienza condivisa  di sentire propria l’eredità della musica popolare e con la volontà di divulgarla alla gente. Il nome della band ha un’origine molto antica: deriva infatti da una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento  per accompagnare i canti di lavoro o d’amore.  Il significato etimologico di  “Alla Bua” sembrerebbe provenire dalla lingua grica (dialetto antico tutt'oggi parlato nella zona del Salento detta Grecìa); Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa. E’ in questo concetto “catartico” che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo: la cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che, ieri come oggi avviene a suon della famosa  pizzica, danza forte, calda e liberatoria.

Provenienti da mondi musicali diversificati, che spaziano dai repertori classici a quelli contemporanei, passando per il rock, il jazz, la  dance e l’etnico, i componenti apportano nell’insieme, una coloritura musicale davvero eterogenea a cui il repertorio popolare aggiunge un tocco di originalità davvero magistrale.Sul palco gli Alla Bua rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello di Fiore; intrecci e cascate di note della fisarmonica di Francesco; il vibrato delle armoniche melodie del violino di Emanuele, la certezza della granitica chitarra di Dario; i graffi della voce di Gigi e la contrastante dolcezza di quella di Irene e del suo oboe. Nati nel 1990 gli Alla Bua vantano una carriera artistica invidiabile, il primo album, autoprodotto, viene pubblicato nel 1999 con il titolo “Stella Lucente”, esperienza che porterà, nel 2002, al più maturo “Alla Bua”, nato dalla collaborazione con la società romana Ethnosphere. Contemporaneamente viene realizzato il primo videoclip “Lu rusciu de lu mare” per la regia di Silvia Morani e Angelo Cricchi, apprezzato e lanciato in trasmissioni televisive musicali (il programma “Blob” di Rai 3 lo ha omaggiato riproducendolo per intero). Infine viene anche selezionato per le finali del Giffoni Film Festival e del Faenza Festival. Nel 2003 segue il  videoclip del singolo  “Pizzicarella”, mentre la’nno successivo è la volta del secondo album  “Limamo”, sotto etichetta Sony – Etnosphere, dove la copertina del cd è una preziosa tavola omaggio di Piero Pizzi Cannella. Il successivo lavoro discografico “Saratambula” risale alla primavera del 2007, completo di sublimi momenti di creatività e originalità ma senza mai perdere il contatto con la tradizione;  in seguito, nel maggio 2010, gli alla Bua pubblicano  l'album “Scattuni”, che rappresenta la loro evidente maturità artistica, dove si ritrovano brani di derivazione  etno-popolare alternati a  brani più ricercati, innovativi ed elaborati. Nel 2013 vengono raccolti momenti salienti degli spettacoli live nel disco  "Alla Bua Live" ,seguito da "Russu te sira" (2013) prodotto insieme all'innovativo videoclip "Lu maremotu" per la regia di Fernando Lucer. Successivamente presentano “Salenticidio” (2016) e, nel 2019, il cd "Aske" (2019) che rimarca ancora una volta l'attuale problema sociale della desertificazione del Salento dagli alberi di ulivo attaccati dalla xylella; un grido di allarme dunque ma anche una sorta di speranza per una positiva ripresa degli ulivi del Salento.

Fresco fresco invece…giusto per questa estate caldissima, ecco pronto il nuovo singolo edito da Music Records Italy della band che ha fatto della musica popolare un marchio di un’identità musicale originale e innovativa; il titolo è FIURU GIALLETTU, ennesima conferma del tributo alla loro terra di origine, e dove un fiore, diventa simbolo dell’amore universale. Un significato questo che, unito a quello del colore giallo, invita alla gioia e all’amore inteso in un senso molto più ampio di quello del rapporto di coppia e dove il vero leit motiv rivela  ciò che la stessa musica degli Alla Bua rimanda, ovvero felicità e ottimismo e, naturalmente, speranza.

 

Sonia Bellin




sabato 16 luglio 2022

CICO CICOGNA PRESENTA IL SUO NUOVO SINGOLO IN RADIO

 


 

“Niente di buono dall’informazione

 Sembra la storia di sempre Costante confusione

 Certo c’è molto progresso e grande innovazione

Ma non si può dire lo stesso Con la felicità delle persone…”

 

Si apre così LA SCELTA,   il nuovo singolo di Giuseppe  (Cico) Cicogna, cantautore le cui atmfosere musicali vanno dallo swing italiano al pop acustico.

Nel 1994 Cico partecipa alla finale di  Sanremo Giovani con la sua "Tornare Piccolo" che riscosse grande apprezzamento dall'allora presentatore Pippo Baudo, dalla critica e dal pubblico. Lunga la sua esperienza dal vivo sempre condivisa assieme a musicisti di alto livello, con vari tipi di formazioni, dal duo piano-voce e percussioni (o batteria), alla band con otto elementi.

A proposito della fase compositiva dei suoi lavori  il cantautore dichiara: "Quando compongo, cerco di scrivere canzoni che possano restare senza tempo. Quel tipo di canzoni che tutti possano cantare e nelle quali riconoscersi." I suoi concerti sono momenti in cui il pubblico viene coinvolto e diventa spesso una parte integrante dello spettacolo.

Di lui Sandro Fiorio - Compositore e docente di Composizione e Arrangiamento presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo - ha scritto: "Cico Cicogna è un artista che sa trascinare l'ascoltatore in un mondo fatto di armonie eleganti, melodie che rimangono 'in circolo' e testi nei quali alla poesia si contrappone una frequente presenza di ironia. Il suo background è radicato nella musica nera, nei ritmi sudamericani e naturalmente nell'eredità dei cantautori italiani." Dunque è chiara la maestria con la quale Cico si cimenta nei brani , i quali riportano sonorità di rara bellezza, la cui raffinatezza si evince anche dal singolo attualmente in promozione radio. Questo non è tra l’altro il primo singolo lanciato in rete e in diverse emittenti radiofoniche dato che l’artista ha all’attivo anche l’album Rap-Presentante e, successivamente altri tre inediti: la romanticissima MAI; la provocatoria E'GIUSTO CHE (dedicata al tema del tabagismo) e appunto LA SCELTA, un pensiero semplice, ma potente dedicato alle grandezze del Bel Paese. Inoltre, ancora in fase di elaborazione, ci sono altri due singoli ed un nuovo spettacolo in "musica-teatro" interamente costruito sulle sue canzoni, che verrà presentato a partire dall'autunno 2022. 

L’ultimo singolo pubblicato dall’artista intitolato “ La Scelta" , è un compendio dell’attitudine musicale di Cico, ma soprattutto del suo pensiero. LA SCELTA  rappresenta una sintesi ideale degli aspetti umani, soffermandosi su alcuni dettagli storici, paesaggistici, culturali e anche spirituali che rendono il nostro paese così speciale.
Un luogo dove moltissimi sogni sono diventati realtà e dal quale poter scegliere oggi, nonostante tutto, di creare ancora qualcosa di più bello e migliore. Il tutto raccontato con chiaro coinvolgimento e con la volontà di elargire concetti spesso travisati o mai approfonditi, un modo per immergersi nella storia di Cico Cicogna e conoscere un filone culturale davvero originale!

 



 

Negli ultimi mesi sta collaborando come interprete a due proposte, un quintetto e un trio: il primo "Perché Concato?" presenta un itinerario attraverso i capolavori del cantautore milanese; il secondo "Canzoni in Bianco&Nero" è una collezione di brani tratti dai classici della canzone italiana degli anni 50-70, quando la TV era, appunto, in bianco e nero, con Lelio Luttazzi, Fred Buscaglione, Enzo Jannacci, Gino Paoli, Paolo Conte, Renato Rascel e altri padroni incontrastati del varietà di quei meravigliosi anni di rinascita. 

 

In lavorazione ci sono altri due singoli ed un nuovo spettacolo in "musica-teatro" interamente costruito sulle sue sue canzoni, che verrà presentato a partire dall'autunno 2022. 


Sonia Bellin



venerdì 15 luglio 2022

STRANO PERO’: LA DEDICA COMMOVENTE DEL NUOVO SINGOLO DI STEFANO MORDENTI

 


 

Si intitola “Strano però”, un’ affermazione, un gesto con il capo rivolto verso il basso mentre affossiamo le lacrime dietro gli angoli del nostro viso affranto. Sono queste le sensazioni che arrivano dirette e  spontanee ascoltando il nuovo singolo di Stefano Mordenti uscito in radio qualche settimana fa.

 

Nato a Firenze nel 1973, Stefano inizia a suonare la batteria a 16 anni nel gruppo rock "LITTLE BASTARDS" con Stefano Benucci e Edoardo Pontieri.

Nel 2000 si avvicina al canto, alla scrittura e all'arrangiamento dei propri brani musicali e nel 2003 insieme a Riccardo Pinna, forma i BEM con i quali si esibirà in giro per l'hinterland fiorentino.

I Bem si sciolgono e nel 2006  il duo Mordenti-Pinna fonda un nuovo progetto musicale: “MORPIN”, prodotti da Gianluigi Cavallo (Cabo) ex cantante dei Litfiba.

Esce così l'EP di 4 brani con Pino Fidanza alla batteria, Sergio Paolucci alle tastiere e Matteo Magrini al basso.

Nel 2011  viene invece  pubblicato sui maggiori store musicali  il primo album solista “MOR-Stefano Mordenti” e due anni dopo, il secondo album.

Dopo essere diventato padre, nel  2018,  esce con la canzone "A piedi nudi corri" dedicata a Stella, sua figlia, grazie all'incontro con Fabrizio Simoncioni e  Marco Shuster Lastrucci.

Sempre con la produzione musicale di Fabrizio Simoncioni, nel 2020 pubblica "Passami Il Bicchiere"  con l'ingresso di Federico Mancosu alle chitarre e "La maschera" ottenendo più di 1500 passaggi radiofonici.

A settembre del 2020 dopo aver superato la finale regionale Toscana, arriva alle finali nazionali della 33^ edizione di  Sanremo Rock al teatro dell'Ariston.

A Sanremo grazie all'incontro con il produttore Ettore Diliberto, pubblica il brano "Dove Sono Le Tue Risate" a dicembre del 2020 e  nel Giugno del 2021 il singolo e il video di  "Volare Sognare" che è un naturale percorso di un lavoro teso alla costruzione di un ricco album di brani inediti. I brani usciranno con l'etichetta discografica Lungomare distribuiti da Universal Music.

Il 9 Settembre del 2021 si esibisce al Teatro dell’Ariston per le finali nazionali della 34^ edizione di Sanremo Rock 2021  e partecipa all’altra grande manifestazione del Sanremo Live in The City  in piazza “Ariston” dove si esibisce con 3 brani inediti.

 Grazie alla commissione tecnica di “Sanremo New Talent” , viene selezionato per partecipare alle audizioni nazionali  dell'edizione winter che si svolgono presso

Casa Sanremo durante la settimana del Festival di Sanremo a Febbraio del 2022.

 

Ed ora, eccolo pronto per l’estate, con un brano che tuttavia, riporta suoni e contenuti molto lontani dai classici tormentoni, puntando invece sui sentimenti, sulle emozioni e, in particolare, sui ricordi.

Il brano è infatti dedicato ad una persona cara scomparsa tragicamente. L’atmosfera che esso trasmette infatti è delicata e soffusa, con momenti di intensa emotività, tali da far breccia sul cuore di chi ha voluto bene a questa persona e su tutte quelle persone che avvertono un vuoto dopo la scomparsa di un loro caro. Il messaggio che Mordenti vuole comunicare attraverso “strano però” è che, nonostante il tempo, questa persona rimarrà viva nei ricordi di chi le ha voluto bene, non venendo mai dimenticata….

 



Sonia Bellin

 

 

 


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lunedì 11 luglio 2022

"SAN JOSE'" E NUOVA SUMMER HIT DI MAURIZIO IN

 


 

 


 

Con un ritmo trascinante e travolgente Maurizio In e il suo nuovo singolo San Jose ci immergono immediatamente in sound solare ed estivo che pare proprio pronto a scalare fin da subito le classifiche dei brani più suonati dell’estate 2022. 

Anche quest'anno, la tanto attesa estate è arrivata puntuale, e puntuali come ogni anno, sono arrivati i  tormentoni pronti a contendersi il titolo di colonna sonora della stagione

Il nuovo singolo di Maurizio In, spicca tra tutti per la freschezza e la novità delle sonorità che ci costringono quasi a cantare e ballare involontariamente, tanto coinvolgente è il brano che ci propone. 

Maurizio In, all’anagrafe Maurizio Ingegnoso, cantautore siciliano che definisce la musica come la sua ragione di vita, inizia a coltivare questa sua passione cantando nelle feste del paese, facendo animazione e riscuotendo un tale consenso da essere incitato a continuare in maniera piu’ professionale.

Nel 2000 lascia la sua terra d'origine per iniziare una nuova vita in Lombardia. Inizia anche qui ad esibirsi in serate di piano bar nei locali cantando cover dei più famosi interpreti italiani.

Nel 2017  decide finalmente di incidere il suo primo inedito e produce il tormentone FIGARO, che nel 2018 lo porterà ad apparire per la prima volta in TV a "TU SI QUE VALES"

Dopo il passaggio a “Tu Si Que Vales” nel 2018 un pubblico sempre più numeroso inizia ad interessarsi a lui.

Iniziano i passaggi in radio e in alcune reti Mediaset, tra cui  “Pomeriggio Cinque”, a gennaio 2019 Maurizio In produce  il suo primo cd con 11 brani inediti, scritti interpretati da lui. Sempre gennaio 2019 inizia il tour che lo porterà in giro nelle piazze di tutta Italia e nei teatri, organizzando anche uno spettacolo  con la partecipazione delle “Iene”,

Arriviamo così all'estate 2022 ed al nuovo singolo di Maurizio In "San Jose”,  un pezzo dal  sound accattivante e moderno che infonde spensieratezza, voglia di ballare e godersi la libertà dopo la pandemia.

La storia di questo brano nasce da una promessa speciale, fatta con tutto il sentimento e la sincerità che può avere una figlia nei confronti del suo papà

Dopo la partecipazione di Maurizio In a “Tu Si Que Vales” , poco esaltante per l’artista, sua figlia promise  al papà che, una volta cresciuta, avrebbe inventato una coreografia per un dei suoi brano, e l’avrebbe aiutato a farlo diventare virale per riscattarlo da quella delusione.

da quella promessa nasce San Josè e il bellissimo video che vede 

ballare insieme Sara e il suo papà, Maurizio In.



Sonia Bellin



 

mercoledì 6 luglio 2022

“SHARON”: IL RITORNO IN RADIO DI SERGIO BRUNO CON UN BRANO DA BRIVIDI

 

Si intitola “Sharon” il nuovissimo singolo di Sergio Bruno, cantautore nato a Pompei il 23 Luglio 1984. Sin da piccolo Sergio si dedica allo studio della musica: all’età di 8 anni inizia a studiare pianoforte sotto la guida del maestro Raffaele Vincenti, mentre a 15, scrive il suo primo inedito "Nel mare dei sogni" e comincia a dedicarsi alla scrittura e alla composizione. All’età di 16 anni comincia a studiare canto sotto la guida del soprano Mariella Bozzaotre, dopodichè partecipa a vari concorsi canori, tra i quali "Italiani nel mondo festival" e "Memorie di un poeta", un  Festival cantautoriale per giovani artisti. Al Festival per interpreti "Specchi d’autore”,  Sergio arriva secondo con il brano “I giardini di Marzo”, mentre è ospite musicale a "I giovani e la floricoltura" .Nel 2010 fonda la band "The Usher- Lucio Battisti tribute band-", collaborando poi anche  agli arrangiamenti di altre cover e tribute band. Tra il 2013 e il 2014 realizza ben tre videoclip, per poi arricchire le sue esperienze in  vari passaggi radiofonici in Radio Heart CANADA. Tra i suoi lavori ricordiamo il riarrangiamento di "Twin Peaks theme" del maestro A. Badalamenti nonché la partecipazione Allo Stage Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol.Ma non sola la musica, con tutte le sue angolature, rende viva la passione per l’arte di Sergio, il quale, si dedica anche alla scrittura di una favola  intitolata "Il dinosauro Kody e l'armonica" pubblicata sul blog "Note In Vista".

Ritornando invece alla musica e ai progetti più recenti, insieme alla collega Lucrezia Federico, nel 2021 Sergio fonda  gli  "Alaska", con la quale pubblica il brano d'esordio "Tienimi con te" di cui è autore del testo e della musica. Nuovo e di fresca uscita invece, il singolo “SHARON”, una vera chicca nel panorama musicale non solo italiano, ma internazionale, data la ricchezza di collaborazioni che il brano ha coinvolto in fase di composizione. Il nuovo brano di Sergio Bruno vede infatti la partecipazione della splendida voce sarda Manuela Ragusa, a cui piace definirsi “Sirena”, sia per la sua dualità artistica legata alla voce, sia per il forte legame con le terre che le hanno dato l'anima: la Sicilia di cui è originaria e la Sardegna, che l'ha incantata con le sue penetranti tradizioni. Manuela inizia la sua carriera artistica nell'anno 2010 come attrice e cantante presso la compagnia Teatrale Actores Alidos. Già nel 2011, partecipa da corista nella Tournée “Marinai Profeti e Balene” di e con Vinicio Capossela e, da lì in poi, prosegue il suo percorso in compagnia girando vari festival nazionali e internazionali. Dal 2017 inizia un percorso di studi presso il Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" (sede a Cagliari) nel corso di Canto Lirico con la Maestra Marroccu Paoletta e attualmente, collabora anche con il chitarrista Mario Pierno nel progetto Cantico Dal mare, duo acustico teatrale-musicale.

Oltre a Manuela, a presenziare in “Sharon” c’è anche il  chitarrista texano Jon Sanchez a cui Sergio è legato da una forte stima e amicizia. Jon ha portato nel brano sonorità straordinarie tipiche del suo stile musicale: in grado di rendere l'ambiente musicale sospeso, creando una sorta di dimensioni parallele; musicista, compositore e addirittura pittore.  Ma soprattutto un creatore, di mondi alternativi. Jon  è attualmente è il chitarrista solista della musa di David Lynch, Chrysta Bell. 

E poi c'è Fabrizio Capoturucci con cui Sergio è legato da un legame fraterno. Polistrumentista, compositore e direttore d'orchestra e presente, con Jon e con l’autore stesso del brano, agli arrangiamenti. Arrangiamenti che, come per magia, hanno creato qualcosa di unico e inimitabile e che solo un attento e coinvolto ascolto del brano può far capire. “Sharon” non è una canzone e basta. Sharon è molto di più. Sharon rappresenta un’idea, o meglio, un’ideale: l’ideale dell’ispirazione. Una voce soffusa (proprio quella di Manuela Ragusa), capace di dare voce al nostro Io interiore. E poi un suono… quel suono… un suono che evoca ricordi, ma nello stesso tempo, capace di dare forma a fotografie di luoghi mai visti ma solo immaginati… Un sogno dove siamo desti, a tu per tu con la parte più nascosta di noi. Quasi un viaggio astrale pluridimensionale dove il tempo appare sospeso. Ad un tratto, i suoni sembrano diventare un tutt’uno con la voce di Sergio, calda e rassicurante e con quella angelica di Manuela: un sussurro che sembra provenire dal vento, e che sembra parlare tra le pieghe di pensieri celati persino al nostro Io e visibili soltanto al nostro Subconscio.

Sonia Bellin

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sabato 2 luglio 2022

“TAIPAZ VS POTERI FORTI”: L’EP DI ESORDIO DI UN ARTISTA TRASVERSALE

 


 

 

 

Ritmiche originali, suoni ispirati da luoghi lontani, odori che ci fanno respirare un vento caldo e passionale….sono tanti  e  diversi gli angoli perlustrati da Taipaz (Paz Pugliese), artista nato  a Miramar in Argentina il 13 Febbraio 1994, ma cresciuto in Italia.

Tuttavia la cultura latina, fin dal nome di battesimo, ha sempre fatto parte del cantautore che, fin da piccolo si è appassionato a suoni e danze di culture diverse, immergendosi in mondi diversificati che hanno stimolato in lui immagini e sonorità che poi ha cominciato a riversare in musica.

 

Tra viaggi e studio, dal 2019 con Lorenzo Brighi, Taipaz inizia a cercare un modo per tradurre gli stimoli di musiche lontane in una forma più personale e sperimentale, tra ritmi afro e afro-latin, armonie jazz, sincopi, qualche cassa dritta e spunti da cantautore.

 

Taipaz VS Poteri forti è il primo EP della band, pensato tra Bologna, Rimini e Pennabilli, grazie al contributo di Lorenzo Brighi (chitarra) e Mattia di Marco (batteria) negli arrangiamenti. I "Poteri Forti" sono oligarchi ed oligarchie del suono di qualità, membri più o meno variabili della band in una formazione fluida in base alla situazione.

I testi proposti da Taipaz abbracciano culture di provenienza diversa, fuse proprio come i suoni che si disperdono per unirsi in unicum sonoro di rara bellezza. Il ritmo che ne scaturisce è un ritmo poliforme, capace di toccare gli angoli più remoti della mente e facendo muovere ogni singola parte del nostro corpo.  immersi in un viaggio che non è solo esteriore, ma soprattutto interiore, la musica di è una ricerca costante alla scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità. E a proposito di questo ecco il brano MURI, uno dei 5 pezzi che compongo l’Ep Taipaz VS Poteri forti e che, già a partire dal titolo, ci fa intuire la portata simbolica delle parole frapposte dall’artista: quei muri sono le nostre stesse certezze, salde e forti in grado di farci sentire padroni di noi stessi, ma al contempo, rappresentano anche il nostro affossarsi su abitudini sbagliate, su pensieri fittizi che non sono in realtà, il frutto delle nostre opinioni.

Quei Muri sono gli ostacoli che impediscono al nostro vero Io di fuoriuscire da dentro di noi, sono delle barriere che ci auto- costruiamo inconsapevoli delle nostre possibilità: Dietro ogni storia c'è un cuore che batte, Son pochi gli scorci se chiudi le porte sul mondo” canta Taipaz combattendo con la sola forza della parole contro ogni remora ingiustificata.

Appare incontrovertibile il fascino della musica di Taipaz, immersa in un mondo alternativo, dove non esistono confini di genere o di stile e dove ogni singolo elemento, diventa un pretesto per ispirare la propria arte. I suoni prendono una forma leggiadra, perseguendo ritmi ora afro-latini, ora più jazz, per poi sconfinare nel blues….per non parlare delle immagini che tali suoni immettono in noi: un caleidoscopio di colori che riveste la più grande  bandiera mai vista, in cui ogni popolo può esprimere la sua lingua, la sua cultura, arricchendo la musica e lasciandola circolare in modo libero, senza alcun limite….

 

 

Sonia Bellin

 

 https://fanlink.to/taipazvspoteriforti

 


 


 

 

venerdì 1 luglio 2022

“ANCORA E ADESSO” E’ IL NUOVO SINGOLO DI LUCA LARS

 


 

“Vieni , resta un po’ qui con me, vedi, tremo e non so spiegarti il perché.

Solo dentro a troppi discorsi mancati, cerco la luce, 

Poi mi perdo in una tempesta di frasi sbagliate”.

 

Si apre così l’ultimo singolo pubblicato di Luca Lars, al secolo Gianluca La Rosa

cantautore nato e cresciuto a Cavarzere, un paese in provincia di Venezia.

Capisce fin da subito che la musica lo avrebbe aiutato a comunicare con gli altri e che era una parte importante del suo essere.
Con i primi accordi imparati, inizia a suonare e cantare brani editi soprattutto di cantautori italiani che ama profondamente, come Battisti, Battiato, Dalla, Daniele, fino a decidere di iniziare a scrivere e comporre. Si appassiona anche allo studio di altri strumenti, come per esempio il basso elettrico, ed entra poi a far parte del  primo gruppo musicale, gli  "Anatema”,  iniziando a suonare in molti locali, pub, discoteche del padovano e veneziano come cantante/bassista/chitarrista.

L'esperienza con il gruppo musicale "Anatema" si conclude dopo 5-6 anni, e ci saranno anche altri gruppi in cui Luca Lars entrerà a far parte, ma si tratterà sempre di brevi esperienze. Partecipa a concorsi musicali, il primo a Mestre all'età di 15 anni, dove vince il premio alla critica con il brano "La Guerra", che racconta la guerra del Golfo (1990) attraverso gli occhi di una madre e di un figlio che assistono attoniti alla distruzione che li circonda. Partecipa successivamente a svariati altri concorsi musicali Regionali e Nazionali, duranti i quali ha la possibilità e la fortuna di conoscere vari autori con cui confrontarsi, fra cui Giulio Rapetti (Mogol), il quale gli consiglia proprio di continuare a scrivere canzoni. Segue ovviamente appassionatamente il consiglio del grande autore e inizia ad approcciarsi come autore di brani, non più come cantautore.

Tuttavia nel 2020, l'incontro con il produttore discografico Marcello Romeo, spinge Luca a riprendere di nuovo l'attività come cantautore e non solo come autore, ed ecco che a febbraio del 2021, Luca pubblica su tutte le piattaforme il  singolo "Scioglilingua" prodotto dalla label Playtune Records, brano che vede agli arrangiamenti il nome del produttore  Raffaele Montanari, nello studio dell'etichetta discografica PMS Studio.
Dopo il secondo singolo  "Urano" ne arriva un terzo intitolato "Nel Mondo Delle Favole" ed ora eccolo di nuovo sulla scene con il nuovissimo “Ancora e adesso”. Un brano che  racconta di una storia d’amore che ha la capacità di rinnovarsi giorno dopo giorno, grazie alla volontà, di due persone, di credere in quel legame che le ha unite tanto tempo fa e che continua a sussistere, nonostante le difficoltà, la miriade di ostacoli e di ripensamenti. Il brano proposto in questi giorni da Luca Lars prende spunto dal rapporto dell’autore stesso con sua moglie, per spiegare quanto sia importante la costanza e la fiducia in chi abbiamo accanto per trovare un equilibrio, cercando di guardare più in là degli alti e bassi che normalmente si affrontano in un rapporto di coppia. Lo stesso sentimento, che si accresce in ogni istante, diventando ogni giorno più forte:

“Ma voglio di più, io voglio di più, non voglio tu sia solo un pretesto

Ma voglio di più, si, io voglio di più, trovarti di nuovo in questo posto questo voglio di più …”

 

 Le parole di Luca Lars non esprimono affatto un mancato accontentarsi di ciò che si ha e della bellezza delle piccole cose, ma si tratta di un cercare di evolvere e di maturare, sia singolarmente, sia come persona, che come coppia.

 

“Ancora noi , ancora qui , ancora e adesso, di nuovo dai, ancora noi, lo stesso posto…”

Un luogo che è sempre quello del primo incontro, magari del primo bacio e che rimane impresso nel cuore di entrambi, come ricordo di un amore che non si spegne nonostante il tempo, perché la meraviglia di quel posto rimane ancora.

 

Vieni , parlami ancora un pò, credi, te lo prometto non mi muoverò 

Vedo nei tuoi occhi prudenti distanze, e nei tuoi silenzi.

Poi mi perdo nei miei incoerenti pensieri…”

 

Come in qualsiasi rapporto di coppia che voglia perdurare nel tempo, Luca si sofferma ovviamente sull’importanza del dialogo, e di quanto sia indispensabile comunicare ed esprimere i propri sentimenti in modo naturale. Appare spontaneo il gioco di sguardi, di movimenti fugaci, di parole non dette ma interpretate dal patner che ci conosce così bene da leggerci nel pensiero, tuttavia non dobbiamo dimenticarci di quanto sia importante lo scambio di idee, di opinioni, la possibilità di dire la nostra e di operare un dialogo continuo con la persona con la quale condividiamo la nostra vita.

 

Quella di Luca Lars , è una canzone che parte come impressione, per poi soffermarsi su ogni angolatura di un sentimento, che matura di giorno in giorno… Un “qui e adesso” che non smette di essere tale, regalando gioia di vivere a chi lo prova e che ognuno di noi può sentire di provare.

 

Sonia Bellin