martedì 11 giugno 2019



INTERVISTA A DANILO DI FLORIO!!!!


E un altro spazio dedicato al cantautore che con  “Il migliore dei mondi possibili” ha ottenuto, ormai diversi mesi fa, un ottimo riscontro sia da parte della critica, che del pubblico, annoverandolo come uno dei migliori rappresentanti del cantautorato indipendente.
Dopo l’uscita del nuovo singolo, intitolato “LE TUE SANTE OFFESE” abbiamo voluto fargli qualche altra domanda….

Ben ritrovato Danilo…cominciamo proprio da questo brano…”le tue sante offese”..il ritmo è trascinante, dunque perfettamente inerente alla stagione, tuttavia molto profondo a livello lirico…


Sì è molto trascinante ed allegro, ho cercato proprio attraverso la melodia di dare una forma all'estate, non parlando di estate in maniera scontata e diretta, ma piuttosto attraverso qualche figura di riferimento come il sole o il centro commerciale far arrivare il pubblico a percepire un po' con ironia la fuga dalla realtà..

Mi ha colpito una frase in particolare, nella prima strofa del brano …” Prima che il tuo silenzio davanti diventi il meno gradito degli ospiti trasparenti” che è anche l’incipit e che sembra voler esprimere quanto un linguaggio magari anche scomodo, parole troppo dirette, ma vere, sembrano essere spesso meglio accettate che non dei lunghi silenzi….

Quel verso sul silenzio mi è arrivato un po' per caso e un po'perché, indossato dalle persone, lo vedo come un ospite scomodo e al contempo per sua natura trasparente...siamo dialogici per natura, altrimenti avremmo potuto fare a meno della bocca ...

Quanto è difficile in questa era di social, volti ad ampliare la comunicazione, un dialogo coerente con chi ci è accanto nella vita di tutti i giorni?

Mah...io non vedo molto la difficoltà, quanto più vedo la pigrizia nello stare insieme a condividere pensieri, emozioni, progetti al di là delle condivisioni digitale sulla rete attraverso i social…ma io sotto quest'aspetto devo dire di essere molto fortunato, anche fin troppo


Non è facile essere chiaro ed esprimere concetti spesso complessi come fai nelle tue canzoni…quanto una canzone deve essere diretta e quanto invece può prendersi la libertà di essere criptica…?

Quello che sto osservando da un po' è lo spaccato generazionale tra la musica di oggi e quella di anni passati, oggi molti continuano attraverso ottime metriche, giochi di parole, testi pesati e pensati a dare un contributo alla musica, altri mi pare invece che aprono bocca vicino ai microfoni tanto per a amalgamarsi alla massa, con parole e ricercatezze standard, omologate tra loro e tra il pubblico…


Direi che il segreto della tua  musica è forse quella di non aver segreti, ma di essere così come appare: spontanea, senza troppe elaborazioni o artificiose costruzioni. ..

L'arte testuale e musicale ritengo, che debba essere specchio della realtà che viviamo, delle emozioni che viviamo, in passato s'è fatto così, e raccogliamo ancora i frutti, della musica di oggi, per certi correnti almeno non so che ne sarà tra 10/20 anni...


Sonia bellin

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