mercoledì 23 settembre 2020

SANREMO ROCK: STEFANO MORDENTI INCANTA LA GIURIA CON LA SUA ESTROSITA’ MUSICALE

 


 

 Mentre ancora in radio risuona il suo ultimo singolo, A PIEDI NUDI CORRI, abbiamo avuto modo di scorgere tra i vari social, la presenza di Stefano Mordenti  al Sanremo Rock, il famoso contest annuale volto a promuovere gli artisti emergenti, con un particolare occhio di riguardo per la scena indipendente. MOR, nome d’arte dell’artista, dopo aver passato le varie fasi di selezione, è arrivato alle finali del concorso, tenutosi pochi giorni fa nella città dei fiori, lo abbiamo intervistato per farci raccontare direttamente da lui emozioni e sensazioni vissute, in attesa di ascoltare il suo nuovissimo singolo- “LA MASCHERA” - la cui uscita nei digital store è prevista per il 27 settembre

 

 

Ben ritrovato caro MOR…allora innanzittutto spieghiamo soprattutto per chi non lo conosce, che cos’è il Sanremo Rock e che cosa permette tale concorso agli artisti emergenti….

 

 

   Sanremo Rock è un festival musicale nazionale e internazionale storico,  dove sono passati negli anni artisti che hanno fatto la storia della musica, solo per citarne alcuni: i Litfiba, Ligabue, i Tazenda, i Bluvertigo.
E' un festival che dà la possibilità ai cantautori e alle band emergenti di esibirsi su palchi importanti ed è una vetrina per far conoscere la propria musica ad esperti del settore (manager, produttori, editori, case discografiche, radio ecc..).
Sanremo Rock offre  la possibilità di salire sul palco più importante d'Italia e uno dei più importanti del mondo che è quello del Teatro dell'Ariston di Sanremo.
Penso che tutto questo sia sufficiente per dire: ok, ci provo!

 

 

 

Tra i tanti artisti che hanno partecipato nelle diverse semifinali regionali, sei arrivato alle finalissime nazionali, quali sono stati i brani che hai proposto alla giuria e quali sono state, dal tuo punto di vista, le loro reazioni….?

 

 Nella finale regionale (Toscana) ho portato 2 brani: "A Piedi nudi corri" e "Passami il bicchiere".
Quest'ultimo brano, l'ho portato con me alla finale nazionale che si è svolta sul palco del Teatro dell'Ariston di Sanremo. La sala era quella rossa, dove si svolge il Festival della canzone italiana. Il compito della giuria non è stato per niente facile dato che ha avuto poco tempo per esprimersi perché gli artisti in gara erano tanti, ma i complimenti li ho ricevuti dopo,  quando sono sceso dal palco.
Le parole che hanno speso nei miei confronti da importanti esperti musicali, sono state bellissime e mi hanno aperto nuove ed affascinanti strade da percorrere in futuro.

 

In un periodo come questo, così difficile per gli artisti dello spettacolo e così povero dal punto di vista dei live e delle manifestazioni musicali…quali sono le sensazioni nel poter partecipare ad un evento di tale portata…?

 

La manifestazione si è svolta nel miglior modo possibile. Devo fare i complimenti a tutta la macchina organizzativa perché non era facile gestire così tanti artisti (le band in gara erano quasi 250) e tutto ciò che gravita intorno in completa sicurezza.
E' stato un bellissimo evento e sono stato felice di essere arrivato dove tanti artisti vorrebbero arrivare: sul palco dell'Ariston.
Per me è stata una grande vittoria, un'emozione incredibile e unica. Un sogno che si è realizzato.
Sul palco mi sono sentito a mio agio dopo il primo minuto di completo smarrimento.
L'atmosfera è stata molto positiva. Sono arrivato solo, senza conoscere minimamente nessuno, ma ho
conosciuto ragazzi in gara splendidi e poi i musicisti di Sanremo che mi hanno accompagnato: persone umili e grandi professionisti. Voglio approfittare di questo spazio per ringraziare: Ramon Rossi, Mauro Vero, Fulvio Gaslini e Riccardo Sasso.
Il mio desiderio è quello di tornare a Sanremo per rivivere questa bellissima esperienza con la speranza di poter vedere gli spalti finalmente pieni.

 

Sonia Bellin

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