sabato 29 giugno 2019

leonardo Lion



ESCE “ANEMONE”, L’ALBUM D’ESORDIO DI LEONARDO LION
Si fa chiamare con il nome d’arte Leonardo Lion, in realtà si tratta di una band, composta oltre che da Leonardo (voce e chitarra), da Stefano Bardone, sempre alla chitarra, Alex Wallino alle Tastiere e Cori, Alberto Fontanella al Basso e  Franco Caforio alla Batteria.
Cantautore e insegnante di musica, Leonardo Lion,   alla sola età di tre anni muove i suoi primi passi verso la musica, fino al traguardo conseguito con il diploma al Conservatorio e la specialistica abilitante per docenti. Nonostante gli studi erano indirizzati verso il clarinetto, la sua più grande passione è sempre stata la chitarra e, a 12 anni, inizia a comporre le sue prime canzoni , cominciando presto anche ad esibirsi sui palchi. Completati gli studi al  Conservatorio approfondisce il suo livello musicale chitarristico prendendo alcune lezioni da turnisti italiani, tra i quali  Graziano Accinni (ex chitarrista di Mango), Gianni De Chellis, Giacomo Castellano (chitarrista di Elisa, Gianna Nannini, e Piero Pelù), David Pieralisi (chitarrista di Alessandra Amorosoe  Valerio Scanu). Trasferitosi nella capitale per dare seguito alla sua carriera,entra a far parte di una Indie-Rock”, band con cui avrà la possibilità di esibirsi dal vivo  in molti locali della città come il Contestaccio, il Jailbreak, Locanda Blues, il Circolo degli Artisti, il Traffic e, successivamente a Londra nei più importanti pub rock come Intrepid Fox, Finsbury, Proud Camden, Nambucca.
L’ottima conoscenza e formazione musicale non tardano a portare Leonrdo Lion verso un’esigenza creativa atta ad esprimere il suo mondo interiore e le sue esperienze di vita; nascono quindi i primi inediti, a cui farà seguito la pubblicazione del suo album d’esordio intitolato “Anemone”. Un disco che lui ama descrivere come il risultato del suo vissuto negli ultimi anni e di tutte le emozioni derivatevi, le quali, riversandosi in musica, hanno preso una piega ora più pop, ora più rock, sconfinando anche nell’hard rock: varie coloriture che rispecchiano diversi modi di essere ma anche diversi modi di porsi nei confronti della vita,  quindi, nel caso di un cantautore, anche della musica.

Sonia Bellin

giovedì 27 giugno 2019

maurizio luciano e i sogni



MAURIZIO LUCIANO: TRA SOGNI E ASPIRAZIONI

A volte sono le parole…a volte è la melodia…che ci prende e ci porta a viaggiare, verso mete lontane, fungendo da musa ispiratrice…una sensazione che non coglie soltanto l’ascoltatore, il quale può essere anche distratto o preso da altri pensieri ma che poi, nel momento in cui subentra quella musica, o certe parole, arriva e una storia…e il resto si ferma, il tempo stesso sembra staccarsi dallo scorrere degli eventi…Tutto questo succede anche a chi, come Maurizio Luciano- cantautore napoletano reduce da un grande successo con il singolo precedente “TORNARE DA TE”- il quale completamente catturato da una melodia che si aggirava nella sua testa, ha dato vita ad un brano dal titolo “COME ANGELINA JOLIE”. Brano del tutto diverso dal singolo precedente, pensato infatti per essere inerente alla calda stagione che le radio contribuiscono a lanciare: leggerezza, spensieratezza, ma anche tanta spontaneità ..sono tutti ingredienti e contenuti in “COME ANGELINA JOLIE”. Insomma una via d’uscita dagli schemi consueti di “Degli Angeli e dell'amore", l’album di Maurizio Luciano che narra traccia dopo traccia, la vita e gli affetti del cantautore, non sono solo le emozioni, ma anche le persone che si raccontano tra queste canzoni, e il singolo attuale, da diverse settimane in radio, ha di sicuro un taglio ironico che lo contraddistingue dal resto dei brani. Un momento di svago  dalla routine quotidiana: un catapultarsi un universo parallelo, quello della nostra fantasia, dei nostri idoli appunto, con la dovuta cautela di non lasciarsi troppo influenzare da modelli che poi assurgono come dei veri e propri miti  nella nostra mente. Maurizio stesso, durante un’intervista ci ha spiegato l’importanza di saper coltivare i propri sogni e le proprie aspirazioni, in quanto “l'impegno, la tenacia e l'ostinazione a voler raggiungere un obiettivo pagano sempre”! Come un musicista che canzone dopo canzone, cerca sempre di migliorare e di apportare nuove sonorità ai suoi pezzi, tutti noi, in quanto esseri umani, dovremmo saper cogliere ogni occasione per migliorare e puntare sempre più alto, come in un palcoscenico, in cui ci si batte per una performance in cui siano messe in gioco tutte le nostre potenzialità, lo stesso vale per la vita di tutti i giorni, dove a mettersi in gioco è ogni aspetto di noi, pronto ad essere valorizzato in tutto il suo splendore…



Sonia Bellin 

lunedì 24 giugno 2019

intervista a maurizio luciano



INTERVISTA A MAURIZIO LUCIANO!!!

Eccoci qua con Maurizio Luciano, cantautore napoletano, che dopo l’ottimo riscontro del suo singolo “Tornare da te”, ritorna, non solo nella sua città natale, il bel luogo partenopeo a cui è tanto legato, ma anche in radio….

Benvenuto Maurizio, come procede ?
M. bene, bene.

Come anticipato in apertura siamo qui per parlare del tuo nuovo singolo, che porta anche un titolo molto curioso… ovvero “Come Angelina Jolie”, ci parli un po’ del brano, di come ha preso spunto l’idea…?

M. Ogni brano ha una sua storia; spesso ti metti al lavoro pensando alla storia che vuoi raccontare, e melodia e testo si influenzano a vicenda e nascono, più o meno, in contemporanea; a volte parti de un testo e gli costruisci su la melodia; altre volte, invece, come questa, ti innamori di una melodia e ascoltandola e riascoltandola ti ispira il soggetto da sviluppare.

Ascoltando il primo singolo, questo brano lo possiamo intendere un po’ più scanzonato…il taglio ironico e la struttura musicale ne sono i primi sentori…risponde forse all’esigenza di proporre un brano estivo?

M. il brano è stato scelto per il periodo estivo perchè è un brano, come dici tu, leggero e spensierato, ed è nato scanzonato un bel po' di mesi fa per ispirazione e per esigenze di "svariare", di uscire dagli schemi nei quali ha camminato un po' tutta la produzione del CD "degli Angeli e dell'amore".
Racconta, ironicamente, delle distratte conquiste e del vivere superficiale del protagonista che compromette ulteriormente i suoi confusi ricordi alzando talvolta il gomito; e di come, durante i suoi viaggi onirici, vada puntualmente a sedurlo la bella attrice americana.

Quello di avere un proprio idolo, un punto di riferimento, è un’abitudine magari anche inconscia ma che ci aiuta nel confronto con noi stessi e le nostre aspirazioni…il problema è forse invece come conciliare sogni e aspettative con il quotidiano…?
M. Il confronto è sempre fonte di scambio di conoscenza e, quindi, di crescita personale. Io, comunque, non mi sento così tanto fan di alcuno al punto di tenerlo come punto di riferimento o, magari, di imitarlo, come succede sempre più spesso alle ultime generazioni. Apprezzo e ascolto diversi interpreti, italiani soprattutto. L'obiettivo che ognuno dovrebbe avere è quello di cercare di migliorare le proprie performance esprimendo sempre e solo se stesso.
Poi, venendo alla seconda parte della tua domanda, nella vita non sempre si riescono a realizzare le proprie aspirazioni nei tempi e nei modi che uno si aspettava; ma, aldilà del tran-tran quotidiano, l'impegno, la tenacia e l'ostinazione a voler raggiungere un obiettivo pagano sempre.

Come ogni scelta, anche quella di un semplice singolo da proporre in radio, ci mettiamo di fronte a delle alternative, nel caso di un sogno che appare impossibile da realizzare, cosa proponi tu che sei un artista, rivolgendoti soprattutto ai più giovani?
M. di essere innanzitutto sempre autoironici!
Poi la consapevolezza dei propri mezzi e la determinazione a raggiungere un obiettivo, come ho detto poco fa, sono importanti per realizzare i propri sogni; ma questi ultimi sono sogni ad occhi aperti, sono la proiezione che ognuno ha di sé stesso verso il futuro; di come vorrebbe vedersi tra uno, cinque, dieci anni.
Altra cosa sono i sogni notturni che spesso sono surreali, non sono veri e propri desideri, obiettivi da raggiungere, quanto piuttosto delle proiezioni dello stress e delle problematiche irrisolte del nostro vissuto.

“Come Angelina Jolie” è il secondo singolo del tuo primo album intitolato “Degli angeli e dell’amore” abbiamo già avuto modo di capire nelle precedenti interviste, quanto di te e delle persone a te vicine c’è in questo album…come è avvenuto in questo caso la scelta delle tracce da inserire  e il loro ordine?

M. in effetti "Come Angelina Jolie" è il terzo singolo; il lancio del CD "degli angeli e dell'amore" ha avuto una gestazione problematica per cui dopo il lancio del primo singolo "Dedè", avvenuto unno e mezzo fa, c'è stato uno stop forzato.
Riguardo alla scelta, ogni brano ha una sua maturazione nel tempo e quelli scelti erano quelli giusti, anche per il filo conduttore: gli angeli e l'amore.

Sonia Bellin


sabato 22 giugno 2019

shard questo muro



IL NUOVO SINGOLO DI SHARD!!!!

Si intitola “questo muro” l’ultimo singolo di Shard, nome d’arte di Giorgio Spinelli, cantautore romano  ritornato in scena da qualche anno, raccogliendo grandissimi consensi  da parte del pubblico e della critica. Dopo la pubblicazione, nel 2017, del primo album “Uno”, l’artista parte con un tour promozionale accompagnato come band da musicisti come Fabio Mariani, Bob Masala, Stefano Marazzi, Enrico Solazzo.
Tra il 2016 e il 2017 ha partecipato a Premi e Festival quali Sanremo Doc, Vocidoro, PegasoStar, Discanto, Premio Lucio Dalla ottenendo ottimi riscontri, Targhe e Premi.
Esce nel 2018 con il singolo  “Così Non Va” che vola alto  nella Top Ten Airplay e Spotify in Marzo e Aprile, ottenendo poi anche la “Targa per il miglior Testo nel 16° Festival Per i brani Inediti. Con il brano  “Lupo Solitario”, vince la Targa Premio d’Autore nel Premio Lucio Dalla e il Festival VociDoro, per poi,  nell’aprile 2018,  pubblicare il suo secondo Album “2puntoZerO”, a cui segue un calendario live intenso con partecipazioni a Miss Mondo ed altri Festival in tutta italia.
In questo 2019  partecipa invece al Premio del Pubblico nel Festival Discanto con la canzone “Fragile” che ora cede il testimone al nuovo “QUESTO MURO”, scritto e composto dallo stesso Shard, il quale ne ha curato anche  i prearrangiamenti insieme a Marco Adami, per poi svilupparli e concluderli insieme a Renato Droghetti presso il SanLuca Sound a Bologna. E’ previsto entro la fine di giugno anche un videoclip di un brano che dalle prime note ci catapulta direttamente nelle praterie del nord del Montana, aggregandosi ad una nostalgica “Heart of Gold” di cui ne persegue gli infiniti orizzonti, trascinandoci poi nel cantautorato italiano. Ma ecco che il brano ci riserva una sorpresa e ad un certo punto, la copertura sonora si capovolge del tutto, immergendoci in un vortice di elettro-dance, dove le tastiere prendono il sopravvento. “Chiudo gli occhi un istante, sono un po’ con me stesso”, ed ecco che l’andamento riprende il suo corso: siamo di nuovo “a tu per tu” con le emozioni di Shard. Insomma, anche nei suoi momenti e risvolti più intimisti, Shard non ci vuole privare di un sound  più accantivante e più in linea con la stagione che ci apprestiamo a vivere…Si parla di muro, di una divisione, di un frapporre un limite anche alle proprie movenze, tuttavia quelle musicali non sono nemmeno per un attimo lasciate in disparte: non ci sono confini sonori e il brano sfata ogni mito, anche quello del tormentone estivo, dal momento che, per quanto difficilmente non ci prenda al primo ascolto, il brano ha un significato più che profondo, dove il confronto tra i due patner all’interno di un  a coppia, porta a riflettere su come superare qualsiasi barriera affettiva.

Sonia Bellin



venerdì 21 giugno 2019

danilo le tue sante offese



“LE TUE SANTE OFFESE”: DANILO DI FLORIO ALLA RISCOSSA CON LA QUOTIDIANITA’



Il ritmo trascinante di un pop tutto da canticchiare “Prima di andare via…ripenserò bene se davvero è colpa mia”
Tra i tanti linguaggi, dialettiche e strategie comunicative utilizzate a seconda dei contesti, quello che dovrebbe essere la più spontanea, ovvero quella tra due patner, diventa sicuramente la più complessa, tanto che Danilo la descrive come un film muto con sottotitoli da decodificare. E’ così ricca di sfumature, così densa di rimandi, di grovigli emotivi, che davvero, le parole diventano dei veri e propri codici enigmistici da decifrare. Questo perché non sono messi in gioco soltanto le parole pronunciante, anzi , forse queste sono proprio quelle ad aver meno peso, ma vi è tutto un insieme di gesti, di sguardi, che entrano a far parte di questo lungometraggio comunicativo. Per non parlare dell’umore, che nella chiave interpretativa del nostro linguaggio, ha un ruolo preponderante “Una botta di vita i nostri sbalzi d’umore c’è una nuova partita dentro questo ascensore”. Ecco che un luogo come l’ascensore, un contesto in cui si è a tu per tu con chi ci è vicino ma che nella sua ristrettezza è aperto a chiunque, diventa lo spazio per una partita, per una nuova scommessa di come i due si presenteranno nel momento in cui si apriranno le porte . ma veniamo  all’incipit del brano in cui curiosamente, Danilo fa appello ad un silenzio che vorrebbe fermare prima che “diventi il meno gradito degli ospiti trasparenti….”, siamo soliti ritenere il silenzio una componente neutrale del linguaggio, tuttavia, se ci pensiamo bene, il silenzio è in grado di parlare quanto pagine e pagine di libri. La giustapposizione stessa del silenzio con l’aggettivo “meno gradito” ci fa intuire che anche Danilo sia di quest’ idea e che tra varie figure incomprensibili, tra miriadi di frasi che si sovrappongono una sull’altra, quella battuta di silenzio può essere un valido aiuto nel decifrare i nostri codici linguistici . E il verso successivo ci dà una risposta di quanto la noia sia in fondo la diretta conseguenza di questo silenzio circondato da presenze anonime, perché non sia tratta della mancanza di qualcosa ma dell’inconsistenza. Da “ospiti trasparenti” Di Florio prende in esame un assurdo “vuoto nel cuore”, pur rimanendo nel vago, l’indeterminatezza ha ora acquisito una fisionomia, nel dubbio, siamo comunque certi che esiste un vuoto da riempire….


Sonia Bellin


giovedì 20 giugno 2019

MAURIZIO LUCIANO!!!!



ANCHE IL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO, MAURIZIO LUCIANO CI FA BALLARE CON "COME ANGELINA JOLIE"!!!

Parte con un riff di chitarra trascinante il nuovo singolo di Maurizio Luciano, con un sound che ci rimanda a quelli che forse sono ii migliori anni pdel  il rock italiano, ovvero gli anni ’90; ma non è il rock a farla da padrone in questo brano, che ben intriso di pop leggero, non fatica ad ad insidiarsi in testa . Il titolo è COME ANGELINA JOLIE, singolo che segue l’ottimo riscontro e la rotazione radiofonica di “Tornare da te”.  Poeta, compositore, musicista autodidatta, Maurizio Luciano è prima di tutto un osservatore di parole, le quali attravsano la sua sensibilità, si riversano poi in musica e non solo. 
Oltre che ad essere cantauore, Maurizio Luciano è  anche un poeta infatti, e alcuni suoi componimenti sono stati pubblicati in diverse antologie; è con l’adolescenza che l’artista inizia a scrivere, fino a comporre, 20 anni fa,  la sua prima canzone, dedicata alla madre scomparsa. Un tragico evento che lo ha segnato nel profondo e la musica ha lasciato sfogare , di nuovo assieme a quelle parole che attravasavano la sua anima; ma non è solo il dolore, la sofferenza, la nostalgia come "Tornare da te" esprimeva,  "Come Angelina Jolie" è la prova di quanto versatile sia l’estro di Maurizio Luciano il quale, rimanendo se stesso, è capace di passare quasi da un genere a d un altro. Dalla canzone tradizionale napoletana, con tanto di omaggio alla città natale, alla leggerezza di un ritmo pop rock che non rinucia all’ironia, senza dimenticare che parole e musica non sono mai disgiunte, ma che procedono, in piani diversi, nella stessa direzione. Così se la malinconia quasi struggente, si distendeva su una voce mesta e accorata, di tutt’altra impronta musicale è il nuovo singolo, in cui , già dalle prima note, da un accenno della chitarra di Mario D’Anna, siamo in un tutt’altro mondo...quello delle stelle del cinema,  dei sogni , dei nostri deisideri che prendono per qualche istante…giusto il tempo di un brano…il soppravento sulla realtà, dissipandosi poi gradatamente e sfumando, come lo stesso assolo di chitarra….

Sonia Bellin 






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domenica 16 giugno 2019

DANILO DI FLORIO E L'IRONIA



DANILO DI FLORIO: QUANDO L’IRONIA PRENDE LA FORMA CANZONE

tra un tormentone estivo, ecco che avanza in radio il nuovo singolo di Danilo Di Florio, cantautore che da un anno a questa parte, con i suoi brani, ci ha abituato ad uno stile che- mentre riprende il miglior cantautorato italiano- lo rinnova intessendolo di ironia. Buttando poi un occhio al titolo della nuova canzone, risulta non difficile capire quanto infatti, questa giochi  un ruolo fondamentale. In quanto  “Le tue sante offese” non solo è un brano dal perfetto ritmo estivo, dove è impossibile non lasciarsi travolgere dalla vivacità del ritornello, il brano di Danilo è anche un’analisi profonda delle relazioni umane, in particolare di quella di coppia e fa uso dell’ironia, in vista di una leggerezza che è in pieno accordo con la stagione, ma soprattutto per mezzo di giochi linguistici che nel loro cortocircuito di significati, non  appesantiscono  il testo e quindi la comprensione. Un canale direttamente  aperto all’ascoltatore e alle  sue esigenze il quale in queste settimane, non appena accende la radio, viene  bombardato da tutti quei ritornelli e strofe che cercano di combinare la parola “estate”, con qualsivoglia situazione…Danilo invece ha deciso di rinunciare a parlare dell’estate in quanto tale, preferendo far percepire tutta la spensieratezza del periodo più caldo dell’anno, attraverso immagini e sensazioni musicali di per sé spontanee…una via d’accesso all’ironia, per una via di fuga dalla realtà: il perfetto connubio per distaccarsi un attimo da tutte le incombenze quotidiane, lasciandosi travolgere  soltanto da quello che ci fa divertire, senza dimenticarci di pensare…


Sonia Bellin

andrea pace



TRA UNA FIAMMA BRUCIANTE E UN LUNGO VIAGGIO….IN ARRIVO IL NUOVO SINGOLO DI ANDREA PACE!!!!

Fra pochi giorni ascolteremo in radio il nuovo singolo di Andrea Pace, cantautore che definisce il suo stile musicale come “indagatore dell’animo umano”, uno che insomma, non si accontenta di incidere un brano tecnicamente perfetto, l’obbiettivo che si pone ogniqualvolta Andrea Pace scrive un pezzo, è quello di emozionare se stesso, e quindi l’ascoltatore; ecco perché “BRUCIA FORTE LA FIAMMA”, oltre che essere inserita nel circuito radiofonico italiano, è stata poi scelta per tutta una serie di emittenti estere, portando la musica di Andrea Pace, anche fuori dall’Italia.
 Un grande viaggio musicale dunque, per citare parte del titolo del singolo successivo, ossia “Il mio lungo viaggio”, un viaggio potremmo dire tra i luoghi più reconditi dell’anima, un’indagine interiore, come lui stesso ha dichiarato “nei meandri più contorti e non dell’animo umano”. Una musicalità che quindi, non è solo esteriore, ma anche interiore perché vissuta dentro chi ascolta un brano e si mette in sintonia con le emozioni provate dall’autore,  per un passato che talvolta riemerge nel nostro presente e che facciamo fatica ad affrontare: è quanto raccolto appunto da questo “lungo viaggio” che è la nostra vita, la vita di chi non si dà mai per vinta, e che di fronte alle difficoltà, sfodera tutta la sua forza interiore, di fronte ad uno sbaglio, un rimedio che, se non lo può eliminare, fa sì che esso venga lasciato ai margini di un vissuto improntato alla gioia di vivere. Tuttavia Andrea Pace, in tutta la sua umiltà, non solo artistica, ma anche personale, è consapevole di quanto certe volte è più semplice esternare a parole l’arte del saper vivere e pensare, che non quella di mettere in pratica una reale buona condotta, per questo il cantautore non si ritiene di certo un “maestro”, tuttavia non demorde dal tentativo di risvegliare le coscienze assopite da un’apatia dilagante, attraverso i suoi testi e la sua musica e non rinuncia di certo a far viaggiare la sua musica sempre su binari diversi, senza soffermarsi su una stazione in particolare…pronto a stupire…ad incuriosire…ad indagare…..

Sonia Bellin



sabato 15 giugno 2019



TRA UNA VERTIGINE ACUSTICA E L’ALTRA…

Ed eccoli qua, più intrepidi che mai, pronti  a sfornare un altro brano, quando i precedenti si aggirano ancora per le radio e per le piattaforme digitali sparse per il web…basta poi digitare il loro nome, per vedere quanto il loro primo singolo lanciato per la promozione del loro Ep d’esordio, abbia destato l’attenzione e la curiosità di tutti…non solo per il titolo, alquanto “particolare”- per fare un simpatico gioco di parole restando così nei territori linguistici delle vertigini Acustiche- ma per lo stile che il duo ha saputo inaugurare, in un certo senso anche  riportare, con questo loro debutto radiofonico .Riportare perché la cornice musicale dentro cui si svolge questa storia che parla di attesa, e nello specifico di saper aspettare  chi si ama, è uno stile scevro da ogni artificiosità musicale, dove la musica nella sua essenza, ci riporta alle origini guardando avanti. Non è un caso se il loro primo album, contente i loro primi 5 inediti,  si intitoli “Essenzialità (d’)istanti”, l’ennesimo stratagemma linguistico che lascia subito intuire la creatività che Antonio e Ramona, intendono mettere in atto; perché la musica non è soltanto la base su cui porre in risalto le parole, per loro la musica è un mezzo espressivo attraverso cui si può raccontare la vita, i sentimenti, le sensazioni che un’immagine- come quella del mare in “For the love of the sea”- può suscitare in noi…La percezione di uno stato d’animo che alcuni gesti semplici, possono davvero diventare sinonimo di un legame forte come l’amore, tema approfondito in “Cane particolare”. Sono tutti scoparti di uno spazio che appare ristretto se indagato con gli occhi di chi guarda solo quello che vede, ma per chi guarda oltre, per chi è capace di lasciarsi ispirare dalla fantasia, ma soprattutto di cogliere le emozioni più profonde dai gesti più piccoli, per chi tra le onde del mare scorge l’infinito, per chi nell’attesa avverte quel senso di appartenenza verso l’altro...per chi la musica la sa ascoltare…per loro quello spazio saprà espandersi e ogni dettaglio ravvisabile sarà una piccola parte di immensa un’armonia.

Sonia Bellin




INTERVISTA AD ANDREA PACE!!!!

Eccoci in compagnia di Andrea Pace, nonché delle sue canzoni, che ci accompagnano da diverso tempo in radio…
Innanzitutto un cordiale benvenuto a tutti Voi ascoltatori. Buona giornata dovunque voi siate

Benvenuto Andrea …grazie  un ottimo riscontro radiofonico, con passaggi in radio anche estere, BRUCIA FORTE LA FIAMMA ti annovera forse come rappresentante della musica italiana melodica all’estero…come ti senti in questa veste?

Magari fosse così, mi accontenterei ben volentieri. Devo ammettere che il successo radiofonico di questo brano è stato una vera scarica elettrica per me che non ero minimamente abituato, visto che normalmente suono canto e produco musica molto particolare: comunque il brano è nato per caso dalla collaborazione estemporanea col cantautore reggino Domenico Raffa. Mi è piaciuto appena l’ho ascoltato e avevo capito che aveva una marcia in più in termini di ascolto.

Puoi considerare quindi il tuo precedente singolo come un tuo cavallo di battaglia?
Senz’altro visto che me lo chiedono sempre insieme ai primi brani che ho composto 25 anni fa!

Da un tema molto attuale anche nelle notizie di cronaca, sei passato a sentimenti più intimisti….si tratta quindi più di un’indagine interiore, quella presente in IL MIO LUNGO VIAGGIO?

Questo è il mio vero mondo, quello dell’indagine nei meandri contorti e non dell’animo umano in tutte le sue sfaccettature. Più che dell’amore classico, parlo delle problematiche importanti della vita e delle sue derivazioni con un linguaggio il più poetico possibile e/o con un’intensa musicalità interiore ed esteriore. In poche parole deve emozionare chi ascolta se no è tempo perso.

Come definiresti il tuo stile musicale?
Indagatore dell’animo umano in tutti gli stili musicali che conosco nel migliore dei modi possibile. Non do risposte, non sono rassicurante, ma cerco nel mio piccolo di far riflettere ed emozionare chi mi ascolta. Se il brano non prende me, lo cestino immediatamente.

Nel testo de IL MIO LUNGO VIAGGIO si respira molta malinconia, data anche dal cantato, tuttavia si risente un desiderio di emergere, di non lasciarsi schiacciare dalla paure e dalle difficoltà del presente, ancorandosi al passato…quali sono i pensieri e le aspettative che oggi possono aiutarci ad affrontare i problemi di tutti i giorni?

A prescindere che bisogna porsi degli obbiettivi che facciano emergere la nostra unicità di esseri umani spero pensanti, affrontando le traversie e le gioie giorno per giorno cercando di porre rimedio agli errori e non prenderli di petto per evitare cocenti delusioni. Pensare molto prima di reagire per evitare che gli eventi ci travolgano, ma non sono un grande maestro: è più facile dispensare consigli che porli in atto in maniera razionale ed efficace.

In generale…come nasce una tua canzone?
Da sensazioni e/o emozioni nei momenti che vivo magicamente in determinati frangenti del vissuto che poi sviluppo con la mia fida chitarra acustica Ibanez rosso porpora fino a trasformarle e renderla fruibile nella forma canzone attuale con i versi o con una melodia che si addica al brano al meglio possibile.

Stai già pensando al prossimo singolo…?
Uno? Sto lavorando a ben 8 brani, uno diverso dall’altro, in stili diversi, con sonorità diverse, ma più interessanti e coinvolgenti possibile perché solo così la gente li ascolterà con un minimo d’attenzione visto i problemi che tutti dobbiamo, nostro malgrado, affrontare.
Alcuni titoli che anche troverete come demo sui canali musicali americani Reverbnation e NumberOneMusic come: LA CASA SUL MONDO, SARA’ L’AUTUNNO presenti anche in video sul mio canale youTube e molte altre sorprese che svelerò a chi mi seguirà su Fb ed Istagram.
Grazie Sonia ed Alfonso per la pazienza ed un saluto cordiale a tutti i lettori e ad i miei ascoltatori affezionati.
Andrea Pace


Sonia Bellin



giovedì 13 giugno 2019

spotify

PlayList Spotify dei migliori indipendenti più trasmessi e richiesti dalle Radio Italiane di questa settimana!





martedì 11 giugno 2019



INTERVISTA A DANILO DI FLORIO!!!!


E un altro spazio dedicato al cantautore che con  “Il migliore dei mondi possibili” ha ottenuto, ormai diversi mesi fa, un ottimo riscontro sia da parte della critica, che del pubblico, annoverandolo come uno dei migliori rappresentanti del cantautorato indipendente.
Dopo l’uscita del nuovo singolo, intitolato “LE TUE SANTE OFFESE” abbiamo voluto fargli qualche altra domanda….

Ben ritrovato Danilo…cominciamo proprio da questo brano…”le tue sante offese”..il ritmo è trascinante, dunque perfettamente inerente alla stagione, tuttavia molto profondo a livello lirico…


Sì è molto trascinante ed allegro, ho cercato proprio attraverso la melodia di dare una forma all'estate, non parlando di estate in maniera scontata e diretta, ma piuttosto attraverso qualche figura di riferimento come il sole o il centro commerciale far arrivare il pubblico a percepire un po' con ironia la fuga dalla realtà..

Mi ha colpito una frase in particolare, nella prima strofa del brano …” Prima che il tuo silenzio davanti diventi il meno gradito degli ospiti trasparenti” che è anche l’incipit e che sembra voler esprimere quanto un linguaggio magari anche scomodo, parole troppo dirette, ma vere, sembrano essere spesso meglio accettate che non dei lunghi silenzi….

Quel verso sul silenzio mi è arrivato un po' per caso e un po'perché, indossato dalle persone, lo vedo come un ospite scomodo e al contempo per sua natura trasparente...siamo dialogici per natura, altrimenti avremmo potuto fare a meno della bocca ...

Quanto è difficile in questa era di social, volti ad ampliare la comunicazione, un dialogo coerente con chi ci è accanto nella vita di tutti i giorni?

Mah...io non vedo molto la difficoltà, quanto più vedo la pigrizia nello stare insieme a condividere pensieri, emozioni, progetti al di là delle condivisioni digitale sulla rete attraverso i social…ma io sotto quest'aspetto devo dire di essere molto fortunato, anche fin troppo


Non è facile essere chiaro ed esprimere concetti spesso complessi come fai nelle tue canzoni…quanto una canzone deve essere diretta e quanto invece può prendersi la libertà di essere criptica…?

Quello che sto osservando da un po' è lo spaccato generazionale tra la musica di oggi e quella di anni passati, oggi molti continuano attraverso ottime metriche, giochi di parole, testi pesati e pensati a dare un contributo alla musica, altri mi pare invece che aprono bocca vicino ai microfoni tanto per a amalgamarsi alla massa, con parole e ricercatezze standard, omologate tra loro e tra il pubblico…


Direi che il segreto della tua  musica è forse quella di non aver segreti, ma di essere così come appare: spontanea, senza troppe elaborazioni o artificiose costruzioni. ..

L'arte testuale e musicale ritengo, che debba essere specchio della realtà che viviamo, delle emozioni che viviamo, in passato s'è fatto così, e raccogliamo ancora i frutti, della musica di oggi, per certi correnti almeno non so che ne sarà tra 10/20 anni...


Sonia bellin



PAKY: UNO SGUARDO DENTRO LA NOSTRA SOCIETA’ ….

Se è vero che non si smette mai di imparare, a farci una lezione di tutto punto, ecco il giovanissimo pasquale Schiraldi, cantautore meglio conosciuto nel mondo musicale con il nome d’arte Paky, nonché autore, assieme a Tommaso De Filippis, del testo “L’ignoranza”. E’ questo il titolo del nuovo singolo di Paky che, in una parola riassume la fisionomia più autentica della nostra società e di chi ne dà voce. Parole che, senza puntare il dito contro nessuno, cercano di disintegrare tutti quelli stereotipi che la mediocrità ha costruito nel tempo, innalzando muri invalicabili . D’altronde risulta facile, attraverso magari l’arma della parola, della retorica, dell’influenza mediatica, riuscire ad  introiettare false credenze ma, al contempo, non è altrettanto semplice porre dei valori di riferimento, dei principi, una guida per avvalersi quanto meno di buone maniere, di educazione….Ecco che allora prolifera quella che, nel suo aspetto più evidente, altro non è che una mancanza: la mancata presenza del sapere. Tuttavia non si tratta qui di apprendimento, di scuola o di corsi di laurea, in quanto il miglior modo di affrontare la vita, inteso nel suo aspetto più pragmatico, rimane il buon senso, il quale deriva non tanto da uno studio affannoso sui libri, ma dalla capacità di sapere affrontare situazioni e persone, nel modo più efficace possibile, avendo l’umiltà e il coraggio di ammettere le proprie mancanze, cercando quindi di migliorare se stessi, sopperendo a tale lacuna.
Del resto Paky ci aveva già abituato, nei suoi singoli precedenti ad una profondità che partiva da testi sempre attenti alla società e a come l’uomo si comporta all’interno di essa, ecco che qui, il giovane Paky invita nello specifico ad un’accurata analisi dell’essenza umana e in particolare umanitaria, dove i valori come empatia, amicizia, solidarietà…siano i veri portavoce della nostra vita sociale.
Sonia bellin



MANZISH …BIPOLARE!!!

Massimiliano Cubello, in arte Manzish, nasce a Catanzaro nel 1985 e fin da giovanissimo, influenzato dal fratello, si appassiona alla musica Rap, Reggae e Ska; comincia così a comporre nei primi anni 2000, miscelando quei generi e ritmi che lo hanno accompagnato da bambino.
In seguito Manzish, arriva a suonare come opening act e a fianco di diversi artisti italiani e internazionali Reggae, Dancehall e Hip Hop: Coez, Ghemon, BoomDaBash, DJ Lugi…solo per citarne alcuni.
Dopo aver calcato numerosi palchi e partecipato a molti festival e competizioni, Manzish pubblica nel 2008 l’EP Di Demo – Raccolta Singoli 2004-2008, poi nel 2011 esordisce col suo primo disco ufficiale Da Catanzaro A…,
nel 2012 è il turno del Summer Crisis Mixtape, successivamente, nel 2015 pubblica lo street album Cuore Ibrido, poi nel 2017 pubblica Uomo Ombra EP ed infine il 14 Aprile del 2018 esce il secondo disco ufficiale Wananay – The Meridional Flavour.
S’intitola “Bipolare” il nuovo singolo di Manzish, che è anche accompagnato da un divertente e coloratissimo videoclip. E’ infatti  una hit dal ritmo latino pronta per essere ballata a colpi di bacino, come fanno le bellissime danzatrici del video, in quanto il sound è uno spumeggiante connubio di Hip hop e Reggae nel quale fluiscono agevolmente parole fino a creare un ritornello fresco ed orecchiabile che subito si lascia cantare.
.Lo stile di Manzish è ben definito in questo brano, in quanto riesce a comunicare attraverso le rime del rap il suo mondo, svelandoci la sua personalità, senza però dimenticare di coinvolgerci con sonorità dance..potremmo definire quindi lo stile di Manzish come un donatore di ottimismo, in quanto riesce ad equilibrare tematiche controverse con la musica leggera.
Attraverso questo nuovo singolo, Manzish svela il ‘lato oscuro’ della sua personalità, il suo alter ego:
“Cambio a seconda di chi mi si avvicina/non c’è niente da fare sono un po’ bipolare”.
Questo artista è riuscito a parlare in una canzone, che ha tutte le caratteristiche per diventare un tormentone estivo, di un disturbo di personalità come il bipolarismo descrivendolo nei dettagli partendo dall’analisi su se stesso e del suo comportamento sociale, il tutto con l’aiuto dato dal suo talento nello scrivere in rima:
“Cambio dalla sera alla mattina/con me non puoi ragionare/sono un po’ bipolare….”
Chi soffre di questo disturbo può davvero sentirsi al settimo cielo in un momento e passare alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente: “Non so il motivo del mio umore cattivo”.
Poi prosegue: “Dentro me c’è un conflitto brutale/non mi riesco a coordinare….La percezione che si ha della realtà a volte è distorta e cambia di volta in volta”.
Il bipolarismo infatti rientra nei disturbi dell’umore e si caratterizza per gravi alterazioni delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti.
Manzish vuole anche far ricordare a chi lo ascolta, che nelle relazioni sociali è sempre fin troppo facile dare voce ai pregiudizi e lasciarsi influenzare da essi per farci un idea della persona che abbiamo di fronte quando invece:
“ basterebbe un po’ più di coscienza per non fermarsi all’apparenza” e questo vale per qualsiasi situazione, perché ogni persona reagisce e agisce a stimoli esterni condizionata dai propri sintomi interni: “ quando sono con sconosciuti non do troppa confidenza se ci parlo/ciò non vuol dire che me la tiro se sono schivo/dipende come sto in quel momento”.


Alice bellin


venerdì 7 giugno 2019

IMARA' A "TROVARE PARCHEGGIO" NELLE RADIO



Gli IMARA’ A TROVARE PARCHEGGIO….NELLE RADIO ITALIANE!!!!

Si intitola” TROVARE PARCHEGGIO” l’ultimo singolo degli IMARA’, duo emergente romagnolo, composto dai fratelli Innocenzo e Viella Arminante, che definire emergenti appare forse riduttivo. Gli Imarà infatti, sono da poco presenti nel panorama musicale italiano, eppure, oltre a passaggi su passaggi in un circuito radiofonico di oltre 200 emittenti,con il loro singolo precedente “Prenderò il tuo posto” sono arrivati anche  ai grandi network nazionali.
Ironia della sorte- e l’ironia si sa, è una componete essenziale dello stile degli Imarà- questa tendenza a sentirci “fuori posto”, quel senso di estraneità e di esclusione dalla società attuale, non è certo qualcosa che hanno sperimentato gli Imarà, dal momento che, da un mese a questa parte, i due fratelli sembrano aver trovato proprio nelle radio italiane, il loro luogo ideale. Del resto il loro linguaggio, oltre ad essere ironico, è semplice e diretto, e si inserisce in un quadro musicale perfettamente al passo con i tempi, riuscendo però ad essere originale.
Tema indagato in questo nuovo singolo  è quello risultante da uno sguardo all’entroterra urbano, dove di nuovo, la ricerca di un posto, diventa l’impossibilità pratica di parcheggiare la propria auto, dati gli ingorghi a cui la quotidianità ci obbliga.  I milioni di auto che occupano le piazze, diventano sinonimo di una macchinosità a cui siamo dovuti ogni  giorno a rispondere, senza sapere, se una volta fermi, abbiamo raggiunto la destinazione desiderata: Trovare parcheggio ormai è una visione ma dove sarà il posto mio per la felicità”. Quindi  non soltanto l’allineamento alla tematica ambientale, con il problema dell’inquinamento, ma anche quello temporale, in quanto il tempo che passiamo tra i parcheggi, tra un ufficio e l’altro…ogni nostra corsa quotidiana, diventa un’illusoria corsa verso la felicità, dove il tempo è il primo a non fermarsi…


Sonia Bellin